L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) pubblicherà il proprio ultimo parere preliminare sulle proposte di restrizione dei PFAS in Europa, aprendo una nuova fase di consultazione pubblica. Secondo quanto riportato da Cooling Post, il documento del comitato per l’analisi socio-economica (SEAC) si basa su una valutazione indipendente e approfondita degli impatti socio-economici legati a una possibile restrizione dei PFAS, oltre che su un’analisi delle alternative disponibili. Il lavoro del comitato prende le mosse dalla proposta avanzata dalle autorità nazionali di Paesi Bassi, Germania, Danimarca, Norvegia e Svezia, che copre l’intero gruppo dei PFAS e tutti i loro utilizzi.
Il SEAC è uno dei due comitati scientifici dell’ECHA incaricati di valutare le restrizioni a livello Ue nell’ambito del regolamento REACH. L’altro organismo, il comitato per la valutazione dei rischi (RAC), ha già adottato il proprio parere finale il 2 marzo, concentrandosi sui rischi per la salute umana e l’ambiente.
La consultazione sul parere preliminare del SEAC resterà aperta fino al 25 maggio. Tutti gli stakeholder – industria, ONG, produttori e sviluppatori di alternative, ricercatori e cittadini – sono invitati a fornire contributi basati su evidenze, utili alla definizione del parere finale.
La consultazione, della durata di 60 giorni, si svolge tramite un questionario strutturato che richiede ai partecipanti di esprimersi sugli impatti potenziali delle restrizioni dei PFAS nei diversi settori, oltre a fornire informazioni sulla disponibilità e fattibilità delle alternative. Le informazioni riservate saranno trattate come tali. ECHA precisa che non verranno prese in considerazione ulteriori informazioni sui rischi per la salute e l’ambiente, in quanto già coperte dal parere del RAC.
Il parere finale del SEAC è atteso entro la fine del 2026 e concluderà la valutazione scientifica dell’ECHA sulla proposta di restrizione. I risultati saranno poi trasmessi alla Commissione europea, che sulla base dei due pareri proporrà una misura da discutere e votare nel comitato REACH, composto dagli Stati membri.
La proposta di restrizione dei PFAS nell’Ue/See, presentata nel gennaio 2023, mira a ridurre le emissioni di queste sostanze nell’ambiente e a rendere prodotti e processi più sicuri. Una precedente consultazione pubblica si è svolta tra il 22 marzo e il 25 settembre 2023.


