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Test acustici per chiller in Italia: STULZ e Merford verificano le prestazioni

STULZ e Merford hanno completato un test acustico su un nuovo chiller sviluppato per un data center in Italia. Secondo quanto riportato da Refindustry, le misurazioni sono state effettuate in condizioni operative realistiche, utilizzando una metodologia validata per verificare il rispetto dei severi requisiti di rumorosità senza compromettere prestazioni, efficienza e affidabilità.

La crescente attenzione ai limiti di rumore per i data center, che includono restrizioni diurne, serali e notturne, ha reso necessario questo tipo di verifica. Per il progetto in questione, il livello massimo notturno è fissato fino a 80,2 dB(A). STULZ ha collaborato con Merford, specializzata nel controllo del rumore e nelle soluzioni acustiche personalizzate, per sviluppare un sistema integrato di attenuazione sonora.

Le misurazioni sono state eseguite secondo la norma EN ISO 9614-2:1997, utilizzando il metodo dell’intensità sonora per determinare la potenza acustica tramite scansione completa della superficie attorno al chiller. STULZ fa sapere che una precedente analisi ambientale e un modello acustico tridimensionale realizzato con ‘SoundPLAN’, basato sulla norma ISO 9613-2, hanno consentito di ottimizzare il setup e garantire che il rumore di fondo fosse almeno 10 dB inferiore rispetto alla sorgente misurata. Le apparecchiature di supporto, tra cui trasformatore, caldaia e skid pompe, sono state posizionate in modo da non influenzare i risultati.

Sono stati testati due diversi concetti di attenuazione, entrambi basati su una struttura in acciaio con attenuatori integrati per ridurre il rumore aereo e strutturale. La versione più avanzata, che include ulteriori ottimizzazioni acustiche e interventi alla sorgente, ha garantito una riduzione maggiore del rumore, a fronte però di un incremento di peso e complessità strutturale.

I risultati finali hanno confermato che il chiller, dotato del sistema sviluppato, soddisfa i requisiti acustici richiesti. “Per dimostrare l’efficacia della nostra soluzione abbiamo ricreato le condizioni reali di installazione. Abbiamo costruito una struttura in acciaio per simulare l’installazione rooftop e condotto due misurazioni: una senza attenuatori e una con il sistema completo attivo. Questo dimostra che non si tratta di una soluzione teorica, ma di una tecnologia che funziona nella pratica”, ha dichiarato Davide Mazzi, Head of Application Team di STULZ.

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