La refrigerazione a CO2 (R744) ha raggiunto un “punto di svolta” in America Latina. Lo afferma David Osma, Project Engineer di TEKO Américas, come riportato da Natural Refrigerants in riferimento al suo intervento durante l’evento ATMOsphere LATAM 2026, tenutosi a Bogotá il 9 e 10 marzo.
“Qualsiasi nuova installazione viene ormai valutata anche in ottica CO2”, ha spiegato Osma. “Gli utenti finali conoscono già questa tecnologia. In passato non capivano perché dovessero adottarla, oggi la situazione è completamente diversa”.
TEKO Américas, joint venture fondata nel 2022 tra la tedesca TEKO e la colombiana Weston, ha installato oltre 100 rack a CO2 in America Latina entro dicembre 2025, principalmente in Colombia, ma anche in Cile, Messico ed Ecuador. 10 anni fa, tuttavia, la tecnologia era vista con diffidenza. I primi sistemi installati nella regione erano configurazioni a cascata con R134a e R404A, mentre i sistemi transcritici erano considerati complessi. “All’inizio erano soprattutto multinazionali europee a scegliere la CO2”, ha ricordato Osma. Negli ultimi anni, la crescita del numero di tecnici e installatori qualificati ha facilitato l’adozione, ma il vero cambiamento è arrivato quando gli utenti finali hanno iniziato a richiedere soluzioni sostenibili.
Come si legge su Natural Refrigerants, anche grandi retailer come Cencosud stanno accelerando la transizione: l’azienda ha già convertito 22 punti vendita a CO2 e prevede di trasformarne altri 10 nel 2026. Secondo Osma, anche le catene più piccole stanno seguendo questa tendenza. “Tre anni fa, in Colombia molte catene regionali non avevano installazioni a CO2, oggi la maggior parte ha avviato questo percorso”.
Nonostante la crescita, restano sfide economiche. Gli elevati tassi di interesse rendono difficili gli investimenti per supermercati di medie dimensioni. Tuttavia, strumenti come le ‘linee di credito verdi’ stanno facilitando alcuni progetti, mentre Paesi come Cile e Colombia hanno introdotto incentivi fiscali per favorire la transizione.
Permangono anche criticità legate alla forza lavoro. “È difficile trovare personale qualificato”, ha sottolineato Osma. Per affrontare il problema, produttori e autorità locali stanno investendo nella formazione. In Brasile, ad esempio, è stato inaugurato nel luglio 2025 un laboratorio dedicato ai refrigeranti naturali, con un mini supermercato simulato dotato di sistema a cascata propano/CO2.
Nonostante i progressi nelle principali città, nelle aree più remote la carenza di tecnici resta significativa, rappresentando una delle principali sfide per la diffusione capillare della tecnologia.


