Ingka Group, il principale retailer del marchio IKEA, sta cercando il supporto dei produttori per affrontare i costi iniziali e la gestione operativa delle soluzioni a refrigeranti naturali nel proprio portafoglio globale. Lo riporta Natural Refrigerants citando un intervento di Joana Pereira, Business Development Leader for Net Zero Transition del gruppo, durante l’evento ATMOsphere Europe Summit 2025, tenutosi a Padova il 24 e 25 novembre.
Nel corso della presentazione, Pereira ha illustrato gli obiettivi di sostenibilità dell’azienda, evidenziando la volontà di adottare soluzioni energetiche integrate e la necessità di un supporto globale. Ha inoltre sottolineato che Ingka sta implementando refrigeranti naturali in tutte le proprie attività, non solo nei mercati dove esistono obblighi normativi.
“I costi di questi sistemi e le competenze per gestirli sono ancora molto frammentati tra i vari mercati”, ha dichiarato Pereira. “Crediamo che sia attraverso la collaborazione con produttori e fornitori di servizi di manutenzione che potremo cogliere e sfruttare le opportunità”.
Ingka Group rappresenta l’87% delle vendite globali IKEA e gestisce 411 dei 503 punti vendita del marchio in 32 Paesi, oltre a 209 punti di pianificazione e ordine. I refrigeranti naturali, in particolare CO2 (R744) e propano (R290), sono la scelta preferita del gruppo per refrigerazione e HVAC grazie all’elevata efficienza energetica e al basso impatto climatico, con strategie adattate ai diversi contesti nazionali.
Sul fronte della sostenibilità, Pereira ha evidenziato come “essere attenti al clima sia anche vantaggioso per il business”. L’azienda punta a ridurre dell’85% le emissioni Scope 1 e 2 entro il 2030 rispetto al 2016 e a raggiungere la neutralità climatica lungo tutta la catena del valore entro il 2050. Ha inoltre destinato 1,5 miliardi di euro alla trasformazione del proprio patrimonio immobiliare, investendo in produzione di energia in loco, sistemi di accumulo, sostituzione delle caldaie a gas con pompe di calore e recupero energetico.
Per la refrigerazione delle cucine, Ingka sta passando a sistemi centralizzati a refrigeranti naturali, mentre per HVAC privilegia soluzioni centralizzate o sistemi ottimizzati per il recupero di calore.
Tra le criticità, Pereira ha indicato la necessità di una maggiore collaborazione industriale su diversi fronti, tra cui la formazione sul rischio, le specificità dei mercati e la valutazione economica delle soluzioni. Nel 2023 il gruppo ha iniziato a installare chiller a R290, ma molte compagnie assicurative non comprendono ancora appieno i rischi e gli aspetti normativi legati al propano. Da qui la richiesta ai produttori di migliorare la comunicazione sui livelli di sicurezza.
Un esempio concreto è il nuovo punto vendita IKEA di Graz, in Austria, progettato con un sistema energetico integrato che combina accumulo di calore latente, ventilazione con recupero e pompe di calore geotermiche a refrigeranti naturali, supportato da un impianto fotovoltaico da 1,4 MW.
“Con le nostre dimensioni abbiamo l’opportunità e la responsabilità di generare un impatto enorme nella transizione verso lo zero netto”, ha concluso Pereira. “Per questo è fondamentale collaborare con i produttori come partner chiave”.


