Un gruppo di ricercatori cinesi ha sviluppato una tecnologia di raffreddamento priva di elio-3 capace di raggiungere i 106 millikelvin (0,106 kelvin, circa -273,05 °C), la temperatura più bassa mai ottenuta con un materiale magnetocalorico metallico senza l’impiego di elio-3. La ricerca, pubblicata sulla rivista ‘Nature’ e riportata da Refindustry, è stata condotta da team degli Hefei Institutes of Physical Science e dell’Institute of Theoretical Physics della Chinese Academy of Sciences, insieme alla Shanghai Jiao Tong University.
Secondo quanto riportato, ambienti a temperature inferiori a 1 kelvin sono fondamentali per applicazioni come il calcolo quantistico, le misurazioni di precisione e lo studio della materia quantistica in grandi infrastrutture scientifiche.
Lo studio evidenzia come le attuali tecnologie di refrigerazione a diluizione sotto il kelvin dipendano fortemente dall’elio-3, rappresentando un limite allo sviluppo futuro. Per superare questo ostacolo, i ricercatori hanno progettato e sintetizzato una lega tridimensionale che, durante gli esperimenti, ha mostrato uno stato di supersolido di spin metallico, combinando raffreddamento magnetocalorico e trasporto termico metallico. Il materiale ha raggiunto i 106 millikelvin e ha dimostrato una conducibilità termica da 50 a 100 volte superiore rispetto ai materiali magnetocalorici convenzionali. Questa combinazione consente di generare raffreddamento e dissipare calore in modo immediato.
Secondo quanto si legge su Refindustry, il lavoro rappresenta un passaggio significativo dalla ricerca di base verso applicazioni pratiche, con potenziali sviluppi nel campo delle tecnologie quantistiche e in altri ambiti che richiedono temperature ultrabasse.


