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Climatizzazione globale: emissioni fino a 113 Gt di CO2 entro il 2050

Uno studio pubblicato sulla rivista ‘Nature Communications’, firmato da Hongzhi Zhang e altri ricercatori, analizza l’impatto delle emissioni di gas serra legate all’uso globale della climatizzazione in diversi scenari climatici. Secondo quanto riportato da Refindustry, nello scenario intermedio SSP245 le emissioni cumulative associate all’aria condizionata raggiungeranno 113,3 gigatonnellate di CO2 equivalente tra il 2010 e il 2050, contribuendo a un aumento della temperatura media globale di circa 0,05 °C.

L’analisi combina diversi modelli e indicatori, tra cui i cooling degree days ponderati sulla popolazione, il Global Change Analysis Model e il modello climatico MAGICC v7.5.3, utilizzando i dati di 25 modelli climatici globali. In questo scenario, la domanda globale di raffrescamento aumenterà in media del 25% entro il 2050 rispetto al 2010, mentre il consumo elettrico legato alla climatizzazione raggiungerà 4.493 TWh, pari all’8% del consumo energetico totale del settore edilizio.

Sempre nello scenario SSP245, le emissioni annuali passeranno da 1,3 a 3,8 gigatonnellate di CO2 equivalente entro il 2050. Lo studio evidenzia che le perdite di refrigerante diventeranno la principale fonte di emissioni, arrivando a rappresentare fino al 60% del totale. Inoltre, Cina e Stati Uniti contribuiranno insieme a quasi il 40% delle emissioni annuali legate alla climatizzazione entro il 2050.

Lo studio mette in luce anche forti disuguaglianze nell’accesso al raffrescamento. Le regioni con maggiore domanda, come Pakistan, Africa occidentale e Asia meridionale, sono spesso quelle con minore sviluppo economico, mentre le aree ad alto reddito presentano una domanda più contenuta. I ricercatori sottolineano che la crescita del reddito sarà il principale fattore trainante della diffusione della climatizzazione, riducendo il divario di accesso ma aumentando le emissioni. Se tutte le regioni raggiungessero i livelli di reddito più elevati previsti dagli scenari SSP, la crescita della climatizzazione legata al reddito potrebbe aggiungere tra 14 e 146 gigatonnellate di CO2 equivalente e un ulteriore aumento della temperatura globale compreso tra 0,003 °C e 0,05 °C entro il 2050.

Gli autori concludono che sarà necessaria una transizione verso sistemi di raffrescamento a basse emissioni, capace di bilanciare la riduzione dell’impatto climatico con un accesso più equo al raffrescamento. Tra le misure chiave vengono indicate la decarbonizzazione del settore elettrico, l’adozione diffusa di refrigeranti a basso GWP e politiche mirate per il raffrescamento.

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