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Traffico illegale di refrigeranti: nel 2024 sequestrate oltre 437 tonnellate di ODS e HFC

Nel 2024 le autorità doganali hanno effettuato 134 sequestri di sostanze lesive dell’ozono (ODS) e idrofluorocarburi (HFC), per un totale di 437.609,6 chilogrammi tra gas e apparecchiature illegali. È quanto emerge dall’ultimo rapporto sul commercio illecito pubblicato dalla World Customs Organisation, come riporta Cooling Post. Secondo il documento ‘Illicit Trade Report’, il numero complessivo dei sequestri è aumentato solo del 5% rispetto al 2023, ma le quantità intercettate sono quasi raddoppiate. Questo incremento è stato principalmente determinato da un aumento del 145% nei sequestri di apparecchiature che utilizzano ODS o HFC.

Nel dettaglio, nel corso del 2024 sono stati registrati 27 sequestri di apparecchiature contenenti sostanze controllate, per un totale di 24.198,9 kg. Le quantità di HFC intercettate in 54 sequestri sono invece aumentate del 71%, raggiungendo 158.781,2 kg rispetto all’anno precedente. In calo, al contrario, i sequestri di ODS: gli 11.713,8 kg confiscati rappresentano una riduzione del 50% dei volumi rispetto al 2023.

Quasi la metà delle amministrazioni doganali che hanno contribuito al report ha registrato un solo sequestro. I Paesi che hanno segnalato più casi sono stati il Gambia e quattro Stati europei – Croazia, Bulgaria, Polonia e Italia – ciascuno con un numero di sequestri compreso tra 10 e 34. Il Gambia risulta non solo il luogo più frequente di reato per i sequestri di ODS e HFC, ma anche il Paese che rappresenta circa la metà della quantità totale intercettata. L’Italia segue con il 17% del volume sequestrato. Il Niger, pur avendo segnalato solo due sequestri, rappresenta l’11% della quantità totale. Anche Polonia e Francia emergono come luoghi di reato rilevanti per grandi volumi di ODS e HFC. Al contrario, Croazia e Bulgaria, pur essendo tra i Paesi che hanno segnalato più casi, hanno registrato quantitativi relativamente ridotti, pari complessivamente al 2% del totale.

Per quanto riguarda i punti di partenza delle spedizioni illegali, la Turchia è risultata il luogo più frequente con 26 sequestri, pari al 20% del totale dei casi transfrontalieri di ODS e HFC. Anche Bosnia-Erzegovina e Cina sono state indicate come punti di partenza ricorrenti, rappresentando complessivamente il 23% dei sequestri. Tra le principali aree di origine figurano inoltre Ucraina e Serbia.

Analizzando invece i volumi sequestrati, il 77% della quantità totale di ODS e HFC proveniva da Australia, Cina, Albania, Lussemburgo, Algeria e Turchia.

Sul fronte delle destinazioni, il Gambia risulta il Paese più frequente, con 34 sequestri su 134 totali. Croazia, Bulgaria e Italia compaiono anch’esse tra le prime cinque destinazioni e insieme rappresentano il 37% del numero totale di sequestri.

In termini di volume, il Gambia è stato il Paese di destinazione del 51% della quantità totale di ODS e HFC sequestrati nel 2024. Italia, Niger, Ucraina e Francia figurano anch’essi tra le principali destinazioni, rappresentando complessivamente il 43% del volume totale intercettato.

Quasi la metà dei tentativi di contrabbando è stata individuata ai confini terrestri. Seguono i controlli effettuati in siti interni al territorio (24%) e nei porti marittimi (21%). Tuttavia, considerando i volumi sequestrati, le quantità maggiori sono state intercettate nei controlli interni (55%), seguiti dai porti marittimi (36%) e dai confini terrestri (6%). La maggior parte delle intercettazioni è avvenuta durante controlli di routine o verifiche casuali, che hanno rappresentato il 72% dei sequestri e il 67% delle quantità totali. Le attività di indagine e intelligence hanno invece contribuito al 16% dei casi e al 20% dei volumi sequestrati.

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