In occasione di Abu Dhabi Sustainability Week 2026, la Cool Coalition dell’Unep ha utilizzato una serie di incontri con leader del settore energetico per sostenere che il raffreddamento sta diventando uno dei principali motori della domanda elettrica, mentre le reti integrano quote crescenti di rinnovabili non programmabili, trasporti elettrificati e carichi ad alta intensità come i data center. La sfida, ha evidenziato la Coalizione, riguarda sempre più l’integrazione della domanda crescente a livello locale e di distribuzione, parallelamente alla crescita della generazione pulita, si legge su Refindustry.
La Coalizione ha incontrato il ministero dell’Energia degli Emirati Arabi Uniti per discutere l’integrazione tra raffreddamento ed energia pulita nelle priorità energetiche nazionali, collegando efficienza, crescita della domanda e preparazione infrastrutturale alle strategie di lungo periodo. La responsabile della Cool Coalition, Lily Riahi, ha inoltre incontrato il direttore generale di IRENA, Francesco La Camera, durante la settimana che ha incluso la 16esima assemblea generale di IRENA. La delegazione si è confrontata anche con l’inviato della Norvegia per Energia, Clima e Sicurezza alimentare, Hans Olav Ibrekk.
Sul fronte dell’implementazione e delle partnership, la Coalizione ha discusso con S.E. Ahmad Bin Shafar, Ceo di Empower e presidente della District Cooling Operators Association, con l’obiettivo di accelerare la diffusione di sistemi di district cooling ad alta efficienza energetica per ridurre le emissioni e rispondere alla crescente domanda urbana. Il partner Unep BASE Foundation ha ricevuto il Zayed Sustainability Prize 2026 nella categoria Energia per il modello ‘Cooling-as-a-Service’, che – fa sapere Refindustry – mira a superare le barriere legate ai costi iniziali e ad ampliare l’accesso al raffreddamento sostenibile.
La Coalizione ha sottolineato come la transizione energetica sia plasmata tanto dalla domanda quanto dall’offerta, con una quota crescente di rinnovabili connessa a livello di distribuzione e nuovi carichi che si innestano sulle reti locali. È stato inoltre evidenziato un ‘anello mancante’ tra obiettivi nazionali e progetti concretamente realizzabili, richiamando la necessità di pianificazione integrata, diagnosi locali e strutturazione degli investimenti, ambiti nei quali città e autorità subnazionali svolgono un ruolo centrale.
Tra gli esempi citati, Unep e i partner hanno condotto valutazioni rapide dei sistemi energetici in diverse località della Cina, individuando nel distretto ecologico di Chanba, a Xi’an, un’area per un coinvolgimento più approfondito tramite mappatura energetica basata su GIS e studi di prefattibilità per soluzioni locali a basse emissioni, inclusi sistemi di riscaldamento e raffreddamento a ridotto impatto carbonico. Unep e IRENA hanno inoltre avviato un programma pluriennale di assistenza tecnica, attivo in più città e sostenuto dal Governo italiano, per supportare i comuni ucraini nella pianificazione e nell’attrazione di investimenti per sistemi energetici decentralizzati e sostenibili.


