EXQUISHEAT, iniziativa cofinanziata dall’Unione Europea, punta a decarbonizzare l’industria alimentare promuovendo l’adozione di pompe di calore industriali. A darne notizia è Refindustry. L’obiettivo del progetto è superare le barriere che oggi ne limitano la diffusione – come la scarsa consapevolezza e le difficoltà di integrazione con i processi industriali esistenti – attraverso lo sviluppo di soluzioni standardizzate e replicabili, capaci di raggiungere un’efficienza fino a sei volte superiore rispetto alle caldaie alimentate da combustibili fossili.
Il progetto si concentra su quattro processi produttivi chiave: produzione di acqua calda per la sanificazione, pastorizzazione, evaporazione/essiccazione e refrigerazione. EXQUISHEAT promuove inoltre una collaborazione di lungo periodo tra il settore alimentare e quello tecnologico tramite una piattaforma dedicata.
Il consorzio riunisce nove organizzazioni di diversi Paesi: VEOLIA (Belgio), coordinatore del progetto; Dr. Jakob Energy Research (Germania), coordinatore tecnico; Ehpa – European Heat Pump Association (Belgio), responsabile della comunicazione e disseminazione; NAPE (Polonia), Agenzia nazionale per la conservazione dell’energia; GEA (Germania), attiva nell’ingegneria e nelle tecnologie per la refrigerazione; FPI – Food-Processing Initiative (Germania); AIT – Austrian Institute of Technology (Austria); Clúster Alimentario de Galicia (Spagna); e CLIVET (Italia).


