AHRI e Heating, Air-Conditioning & Refrigeration Distributors International (HARDI) hanno presentato un ricorso contro una recente sentenza che ha confermato le ampie restrizioni sugli HFC introdotte dallo Stato di New York. Secondo quanto riportato da Refindustry, l’appello è stato depositato presso la Divisione d’Appello della Corte Suprema dello Stato di New York, Terzo Dipartimento Giudiziario. Il ricorso contesta la decisione del 22 dicembre 2025 nel caso ‘In the Matter of HARDI and AHRI v. New York State Department of Environmental Conservation (NYSDEC)’, con cui è stata confermata la validità delle modifiche alla normativa Part 494 sugli standard e la rendicontazione degli HFC.
Le due associazioni di settore chiedono l’annullamento completo delle regole, sostenendo che il NYSDEC non abbia seguito le corrette procedure amministrative nella loro adozione. Tra le principali criticità segnalate figurano le difficoltà di applicazione, i costi di conformità e la limitata disponibilità di refrigeranti alternativi.
AHRI e HARDI ritengono che le norme impongano requisiti attualmente irrealizzabili per il mercato HVACR, come il divieto delle sostanze regolamentate in forma sfusa, le restrizioni su sostanze con GWP superiore a 10 o 20 e l’estensione della regolamentazione alle apparecchiature HVAC residenziali.
“AHRI si oppone a questa decisione che, se mantenuta, graverebbe pesantemente su consumatori e produttori”, ha dichiarato Stephen Yurek, presidente e Ceo di AHRI. “In un momento in cui accessibilità e convenienza dovrebbero essere prioritarie, la sentenza non affronta adeguatamente le criticità del mercato, l’aumento degli oneri per le imprese e la reale fattibilità di queste norme”.
“Part 494 impone obblighi che il mercato non è in grado di soddisfare”, ha aggiunto Talbot Gee, Ceo di HARDI. “Non esistono prodotti né standard di sicurezza per le alternative richieste dallo Stato di New York, rendendo la conformità irrealistica”.


