L’associazione Heating, Air-conditioning, & Refrigeration Distributors International (Hardi) fa sapere che l’Agenzia statunitense per la protezione ambientale (Epa) ha diffuso una dichiarazione in cui ridimensiona le priorità di enforcement federale relative al divieto di installazione previsto dal 1° gennaio 2026 nell’ambito della Technology Transition Rule Reconsideration. Secondo quanto si legge su Refindustry, il messaggio segnala un cambiamento nell’approccio dell’Epa all’utilizzo delle proprie risorse di controllo, in un contesto normativo destinato a evolvere.
La Technology Transition Rule, finalizzata sotto l’American Innovation and Manufacturing (Aim) Act, prevede un divieto di installazione che, secondo Hardi, è stato ampiamente criticato da installatori, distributori e produttori perché considerato poco praticabile e scollegato dalle reali tempistiche di progettazione, autorizzazione e costruzione degli impianti. L’Epa aveva già pubblicato una proposta di regolamento per abrogare il divieto di installazione dal 1° gennaio 2026 per condizionatori e pompe di calore residenziali e commerciali leggeri che utilizzano il refrigerante R-410A. Il processo normativo, tuttavia, richiederà ancora diversi mesi prima dell’adozione di una regola definitiva.
Hardi sottolinea che la discrezionalità annunciata dall’Epa riguarda esclusivamente l’enforcement federale e non modifica né abroga formalmente la Technology Transition Rule. Stati e autorità locali mantengono quindi il potere di applicare i requisiti previsti dalle leggi statali, dai codici edilizi e dai programmi di autorizzazione, obblighi ai quali gli operatori devono continuare a conformarsi. La dichiarazione, tuttavia, riduce la probabilità di azioni federali avviate dall’Epa in merito alle tempistiche di installazione durante il periodo di transizione.
“L’Epa riconosce che l’abrogazione non porterà benefici concreti all’industria fino a quando la regola non sarà finalizzata”, ha dichiarato Alex Ayers, Vice President of Government Affairs di Hardi. L’Epa concentrerà le attività di controllo su violazioni considerate prioritarie, come l’importazione illegale di refrigeranti e il mantenimento del divieto di produzione di componenti non destinati alla riparazione che utilizzano R-410A. Hardi continuerà inoltre a sollecitare il Congresso affinché venga adottata una soluzione legislativa permanente che elimini qualsiasi futura data di divieto di installazione fissata da agenzie federali.


