Il mercato globale delle apparecchiature per la refrigerazione ha raggiunto un valore di 67,06 miliardi di dollari nel 2024 ed è destinato a crescere con un tasso di crescita annuo dell’8,7% fino al 2030, secondo un report di Research and Markets, ripreso da Refindustry.
Il rapporto evidenzia come regolamentazioni in evoluzione, crescenti richieste di sostenibilità e progressi tecnologici stiano ridefinendo il settore. L’adozione di IoT, intelligenza artificiale e sistemi cloud sta accelerando lo sviluppo di soluzioni per la manutenzione predittiva, il monitoraggio remoto e l’ottimizzazione dei consumi energetici, in linea con gli obiettivi di gestione della crisi energetica e conformità ambientale.
Tra i principali driver di crescita figurano l’urbanizzazione, l’aumento del consumo di alimenti refrigerati e congelati e l’espansione dei settori hospitality e retail. Allo stesso tempo, pressioni normative come l’Emendamento di Kigali e le normative F-gas stanno spingendo produttori e utenti finali verso refrigeranti a basso GWP e sistemi ad alta efficienza.
Il report analizza esclusivamente apparecchiature Oem per applicazioni commerciali e industriali, tra cui celle frigorifere, vetrine refrigerate, distributori automatici refrigerati, chiller di processo e cold room, escludendo i sistemi residenziali e per il trasporto. I canali di vendita sono prevalentemente indiretti (80%), mentre le vendite dirette rappresentano il 20%.
Nel 2024, Carrier Global, Johnson Controls, Daikin Industries, Trane Technologies e Ingersoll Rand hanno detenuto complessivamente il 25,2% della quota di mercato.
“Le aziende non si concentrano più solo sulle funzioni di refrigerazione, ma investono sempre di più in soluzioni intelligenti e connesse, offerte regionali e servizi post-vendita innovativi”, sottolinea il report.


