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AC e pompe di calore: nuove metriche e politiche per accelerare la sostenibilità globale

Durante Energise India 2025, l’iniziativa United for Efficiency (U4E) del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep) ha presentato un nuovo studio dedicato al ruolo della valutazione delle prestazioni e delle politiche pubbliche nella transizione verso condizionatori d’aria e pompe di calore più sostenibili, fa sapere Refindustry.

Il documento, intitolato ‘Advancing Performance Evaluation and Policy Implementation for More Sustainable Air Conditioners and Heat Pumps’, è stato sviluppato da esperti di U4E, Lawrence Berkeley National Laboratory, RMI e CEPT University. Il paper evidenzia la necessità di aggiornare i Minimum Energy Performance Standards (Meps), migliorare le strategie di applicazione e adottare metodi di prova che riflettano meglio le condizioni reali di utilizzo, in particolare nei climi caldi e umidi.

Secondo lo studio, la domanda globale di raffrescamento è destinata a più che raddoppiare entro il 2040, mentre lo stock di condizionatori crescerà fino a 3,5 volte in regioni come il Sud-Est asiatico e l’Africa. In questo contesto, politiche armonizzate risultano essenziali per contenere l’aumento dei consumi energetici e delle emissioni.

Un punto centrale riguarda la discrepanza tra le prestazioni dichiarate dei sistemi e il loro comportamento reale sul campo. I metodi di test attuali non considerano adeguatamente la rimozione del carico latente, portando a valori di efficienza che sottostimano i consumi effettivi. Test di laboratorio e sul campo condotti da CEPT University indicano che, nei sistemi commerciali, il consumo energetico può aumentare del 20-25% a causa del sovraraffreddamento necessario per gestire l’umidità.

Il documento richiama inoltre le ‘Model Regulation Guidelines’ (Mrg) di U4E, che supportano l’adozione dei Meps a livello nazionale e regionale. Oltre 30 Paesi hanno già allineato le proprie normative alle Mrg, mentre altri sono in fase di implementazione. Le nuove linee guida, previste per il 2026, includeranno metriche sensibili all’umidità e si estenderanno anche ai sistemi canalizzati e multisplit fino a 70 kW.

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