La tavola rotonda “Strategie Cool: il marketing che fa la differenza nel mondo della refrigerazione” ha riunito quattro aziende per discutere di innovazione, sostenibilità e competenze del settore, con un’ottica rivolta alle dinamiche di marketing e comunicazione.
Di Massimo Moscati, direttore editoriale di PR Planet Refrigeration
Il confronto “Strategie Cool: il marketing che fa la differenza nel mondo della refrigerazione”, tenutosi ieri a Milano e organizzato dalla nostra rivista, ha rappresentato un momento di confronto vivace e concreto. Un’occasione preziosa per ascoltare punti di vista diversi, condividere esperienze e fare il punto su un settore che sta attraversando una trasformazione profonda, sospinto da normative evolutive, nuove tecnologie e aspettative crescenti in materia di sostenibilità ed efficienza.
Il tutto sotto il “cappello” del marketing e della comunicazione, perché ciò che non si sa raccontare non esiste.
Fin dalle prime battute, i relatori – Nicolò Bacchin/Frigoveneta, Vanessa Curti/Epta, Mauro De Barba/Eliwell, Mariasole Stefanina/AHT – hanno evidenziato come la refrigerazione sia ormai un nodo essenziale della transizione energetica. L’attenzione ai refrigeranti naturali, il miglioramento dei consumi, l’adozione di sistemi digitali e la necessità di ridurre l’impatto ambientale sono stati temi ricorrenti e percepiti come ormai imprescindibili. La domanda di fondo, emersa chiaramente, non è più se cambiare, ma come farlo in modo rapido, efficace e coordinato.
Ampio spazio ha avuto anche il tema delle competenze: la distanza tra ciò che la tecnologia offre oggi e ciò che il mercato è realmente pronto a gestire è stata al centro di molti interventi. L’evoluzione degli impianti a CO₂, l’integrazione di controlli avanzati, l’adozione di piattaforme di monitoraggio in cloud e la diffusione di logiche predittive impongono una preparazione più ampia e continua. In questo contesto, la formazione non è apparsa un’opzione, ma una condizione necessaria per garantire qualità, sicurezza e competitività.
Durante la tavola rotonda non sono mancati esempi concreti: applicazioni ad alta efficienza nel retail, progetti di recupero del calore, soluzioni plug-in di nuova generazione e casi virtuosi di collaborazione tra produttori, installatori e grande distribuzione. Questi contributi hanno dato corpo a un settore che non solo evolve, ma sperimenta, testa, adatta e costruisce nuove modalità di integrazione tra energia, automazione e sostenibilità.
Un ringraziamento sincero è stato rivolto a tutti coloro che hanno partecipato: relatori, aziende, tecnici e professionisti che, con competenza e disponibilità, hanno reso possibile un confronto ricco di contenuti e prospettive. Il dialogo, è stato ribadito, è la vera forza motrice di un comparto che vuole crescere non soltanto in tecnologia, ma anche in cultura e visione.
Per chi desidera rivedere o approfondire i temi affrontati, il video integrale dell’evento sarà disponibile sul sito www.planetrefrigeration.it da martedì 16 dicembre ed è rilanciato anche qui, così da essere immediatamente accessibile a tutti gli interessati. Uno strumento utile per ripercorrere i passaggi più significativi e per condividere i contenuti con colleghi e collaboratori.
Infine, una rassicurazione per i lettori: alla tavola rotonda verrà dedicato ampio spazio sul primo numero del 2026 di PR Planet Refrigeration, con un’ampia sintesi degli interventi. Un modo per dare continuità a un confronto che non si esaurisce in un singolo evento, ma che vuole diventare parte attiva del dialogo che accompagnerà la refrigerazione nei prossimi anni.


