Area, l’associazione europea dei tecnici della refrigerazione, climatizzazione e pompe di calore (RACHP), ha pubblicato il proprio position paper sulla futura strategia Ue per il riscaldamento e il raffrescamento, chiedendo un maggiore sostegno alle infrastrutture energetiche, allo sviluppo delle competenze e a meccanismi di finanziamento più inclusivi, si legge su Refindustry.
L’associazione sottolinea che la decarbonizzazione del settore non può prescindere dalla sicurezza energetica. Costi elevati e infrastrutture obsolete rischiano infatti di rallentare la diffusione di tecnologie ad alta efficienza come pompe di calore, sistemi geotermici e soluzioni di recupero del calore. Area propone di rafforzare le reti elettriche nazionali in linea con l’Electrification Action Plan e l’European Grids Strategy.
Fondamentale anche la digitalizzazione delle reti, con smart grid capaci di gestire la crescente elettrificazione e la variabilità della domanda. Area promuove inoltre l’espansione dei sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento, soprattutto nelle regioni del Sud Europa meno servite.
La carenza di tecnici rappresenta uno dei principali ostacoli: secondo il sondaggio Area 2024, serviranno 150mila nuovi tecnici entro il 2027 per raggiungere l’obiettivo REPowerEu di installare 10 milioni di pompe di calore, numero che potrebbe salire a 300mila entro il 2030. L’associazione chiede dunque formazione armonizzata, certificazioni uniche e incentivi per upskilling e retention dei professionisti.
Tra le criticità evidenziate: burocrazia, costi iniziali elevati e difficoltà nell’accesso ai fondi. Area propone procedure semplificate, prezzi dell’elettricità più equi e nuovi modelli di business per accelerare gli investimenti in soluzioni pulite.
“Sicurezza energetica e affidabilità della rete sono prerequisiti essenziali per accelerare la decarbonizzazione del settore”, conclude Area.


