La britannica Resource Data Management (Rdm) celebra nel 2025 il suo 25esimo anniversario, traguardo che arriva in un momento di rinnovamento interno e di ampliamento della strategia aziendale, si legge su Refindustry.
Fondata nel 2000, Rdm si è affermata grazie a sistemi di controllo a protocollo aperto, licenze software a vita e un forte supporto tecnico rivolto ai settori retail, cold chain e hospitality. A inizio 2025 il fondatore Andrew Chandler ha lasciato la guida dell’azienda, passando il testimone a Ged Evans, già direttore operativo. Sotto la sua leadership, Rdm è entrata nel programma Scale up Scotland e ha lanciato una nuova leadership academy, parte di un percorso formativo che coinvolge team nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
Evans ha sottolineato come lo sviluppo delle persone sia il risultato più significativo ottenuto finora: “La prima classe ha completato l’academy e abbiamo iniziato la formazione dei team commerciali in Uk e Usa per creare uno standard globale”.
Nel 2025 Rdm ha introdotto ruoli strategici per supportare la crescita, tra cui la figura del Head of Technology, affidata a David Drysdale-Wilson, che guiderà l’innovazione di prodotto con focus su mobile, backend, sicurezza integrata e applicazioni di AI/ML per sistemi predittivi e maggiore efficienza operativa. “Le opportunità offerte da intelligenza artificiale e machine learning sono entusiasmanti”, ha dichiarato, “e stanno permettendo di sviluppare soluzioni più smart, sicure e reattive”.
L’azienda sta inoltre entrando in nuovi settori, tra cui infrastrutture governative, farmaceutico ed education. Nel mondo hospitality, Rdm sta registrando un forte aumento della domanda dalle Qsr, con soluzioni per gestione energetica, manutenzione automatizzata e sistemi di allerta.
La sostenibilità resta un pilastro: negli ultimi due anni l’azienda ha ridotto significativamente le emissioni Scope 1 e 2 e ora si prepara ad affrontare la sfida più complessa, lo Scope 3.


