Il Governo del Tamil Nadu, in collaborazione con il Governo del Regno Unito, ha inaugurato un nuovo Heat Resilience Centre, struttura che rafforzerà la capacità dello Stato indiano di affrontare l’aumento delle ondate di calore estremo, si legge su Refindustry. L’iniziativa rientra nel programma britannico Climate action for a resilient Asia ed è sviluppata insieme alla Unep Cool Coalition, con il supporto del progetto BeCool finanziato dalla Cooperazione Svizzera e dal World Resources Institute. Il programma sarà attivo fino a settembre 2026.
Il 21 novembre 2025 è stata firmata una lettera d’intenti tra la Tamil Nadu Green Climate Company e il Governo britannico, scambiata da Supriya Sahu IAS, Additional Chief Secretary del dipartimento Ambiente, e Seema Malhotra MP, ministra britannica per l’Indo-Pacifico.
Il nuovo centro fungerà da organismo di coordinamento per la gestione intersettoriale dei rischi da calore, definendo un quadro di governance, rafforzando le competenze tecniche dei dipartimenti, producendo dati climatici e strumenti di policy, e supportando città e distretti nella realizzazione di piani di azione contro il caldo. Sarà inoltre coinvolto nello sviluppo di progetti idonei a finanziamenti da banche di sviluppo e istituzioni del clima.
Il Tamil Nadu diventa così uno dei primi Stati indiani a dotarsi di una struttura dedicata alla resilienza termica. Lo Stato ha anche aderito alla campagna globale ‘Beat the Heat Implementation Drive’, lanciata l’11 novembre 2025 alla COP30 di Belém, Brasile (leggi qui). 11 città, tra cui Chennai, Coimbatore, Madurai e Tiruchirapalli, partecipano all’iniziativa.
Nell’ambito del progetto BeCool, sono già in corso interventi nelle scuole governative tramite la Green Schools Initiative, che introduce soluzioni di raffrescamento passivo e nature-based in 197 istituti. Lo Stato sta inoltre lavorando per rendere obbligatori requisiti minimi di raffrescamento passivo nei nuovi edifici e per integrare sistemi di district cooling nella pianificazione urbanistica.


