Panasonic ha introdotto una nuova pompa per il raffreddamento a liquido dedicata ai server ad alte prestazioni impiegati in applicazioni AI e data center, si legge su Refindustry. Il componente è parte essenziale di un Coolant distribution unit (Cdu), sistema che gestisce il calore generato dai chip avanzati nei server di nuova generazione.
Il raffreddamento a liquido è sempre più richiesto rispetto ai sistemi ad aria, soprattutto per GPU e acceleratori AI. Il Cdu Panasonic integra tre pompe compatte in uno chassis 4U: due operano in continuo mentre una funge da backup, garantendo ridondanza e affidabilità.
La nuova pompa offre un incremento del 75% della portata, passando da 40 a 70 litri/minuto, senza aumento delle dimensioni. Il risultato è frutto di tecnologie proprietarie di incapsulamento, analisi magneto-fluidodinamica avanzata e una struttura motore-pompa integrata. Il cuscinetto autolubrificante immerso contribuisce a ridurre l’usura e prolungare la vita utile.
Il progetto è interamente sviluppato e prodotto nello stabilimento Panasonic di Hikone (Giappone), che sarà ampliato entro marzo 2028 per rispondere alla domanda globale crescente. “I progressi nelle tecnologie di raffreddamento influenzano direttamente lo sviluppo della società assistita dall’AI e l’ambiente del nostro pianeta”, ha dichiarato Koji Nakamura, direttore della divisione Device Products. L’obiettivo è raggiungere 100 milioni di unità consegnate entro il 2035.


