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ETS2: dal 2027 il nuovo sistema europeo di scambio delle emissioni per edifici e trasporti

L’Unione Europea si prepara a introdurre nel 2027 il nuovo sistema di scambio delle emissioni ETS2, dedicato alle emissioni di CO₂ generate dai combustibili impiegati in edifici, trasporti stradali e piccole industrie non incluse nell’attuale Eu ETS. L’obiettivo è contribuire al traguardo della neutralità climatica al 2050, si legge su Refindustry.

A differenza dell’ETS attuale, l’ETS2 regolamenterà le emissioni a monte, coinvolgendo direttamente i fornitori di combustibili, responsabili dell’acquisto di quote e della rendicontazione. Il sistema prevede un taglio del 42% delle emissioni entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005.

Tutte le quote saranno messe all’asta, e gli Stati membri dovranno destinare i proventi a misure sociali e climatiche, inclusa l’alimentazione del nuovo Fondo sociale per il clima.

Dal 2025 inizieranno le attività di monitoraggio e preparazione; nel 2027 verrà immesso un volume aggiuntivo di quote (+30%) per garantire liquidità. È prevista una riserva di stabilità per evitare impennate dei prezzi: qualora le quote superassero i 45 euro (valori 2020) o subissero un aumento troppo rapido, l’Ue potrà immettere ulteriori allowances.

In caso di prezzi eccezionalmente elevati di gas o petrolio nel 2026, l’avvio dell’ETS2 potrà slittare al 2028.

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