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Il cyberattacco ai supermercati (8). Buttarelli (Federdistribuzione): “Per ora nessuna richiesta economica. I piccoli sono più vulnerabili”

Roma – Intervistato da Repubblica, Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, dichiara che i danni alla Gdo italiana da parte degli hacker sono “molto limitati. Parliamo di una decina di negozi, tra Veneto e Sicilia. Non sono punti vendita diretti delle catene nazionali, ma di imprenditori affiliati. Probabilmente non erano stati tempestivi nell’adeguarsi ai protocolli di sicurezza informatica e a proteggere i loro sistemi. Nel singolo negozio il danno è rilevante, ma come sistema fortunatamente parliamo di poche migliaia di euro”.

Rispetto alla Francia, prosegue, “nei nostri punti vendita non abbiamo in uso software così ‘attaccabili’”. Inoltre, “non siamo a conoscenza di azioni finalizzate a riscatti o richieste economiche: sembrano attacchi finalizzati unicamente a destabilizzare il sistema”, spiega Buttarelli.

Tra i punti deboli, secondo il presidente di Federdistribuzione, c’è il fatto che “usiamo sistemi interconnessi, dal freddo alla logistica, per garantire qualità e velocità di approvvigionamento. Non è una piattaforma in sé ad esser fragile: la protezione può esser inadeguata. I punti di accesso si sono moltiplicati, serve attenzione soprattutto dai più piccoli”.

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