Roma – In un articolo che PalermoToday dedica ai supermercati colpiti in Sicilia dagli attacchi cyber, Ida Saja, segretario generale Uiltucs Sicilia, spiega: “Secondo quanto riferito direttamente dai lavoratori, già nelle prime ore del mattino alcuni banchi frigoriferi risultavano completamente sbrinati, lasciando ipotizzare che il malfunzionamento si fosse verificato durante la notte. Nonostante l’intervento dei tecnici, i tentativi di ripristinare le temperature di conservazione si sono rivelati in diversi casi vani a causa del blocco dei sistemi. Il personale ha quindi provveduto a rimuovere la merce avviando lo smaltimento dei prodotti compromessi. Sul posto è intervenuta anche la polizia postale, che ha avuto un confronto con i responsabili aziendali”. Aggiunge la sindacalista al quotidiano web di cronaca locale: “Non possiamo consentire che le conseguenze di eventuali vulnerabilità aziendali vengano scaricate sui dipendenti attraverso maggiori carichi di lavoro, pressioni o penalizzazioni economiche. Servono procedure chiare, personale adeguatamente formato e un coinvolgimento concreto delle rappresentanze sindacali. Questi episodi devono segnare un cambio di passo. La tecnologia evolve rapidamente e le imprese hanno il dovere di accompagnare questa trasformazione con investimenti e responsabilità. Non possiamo aspettare che si verifichino attacchi più gravi per comprendere quanto siano vulnerabili sistemi dai quali dipendono posti di lavoro, attività economiche e servizi fondamentali per i cittadini”.
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Il cyberattacco ai supermercati (11). Saja (Uiltucs Sicilia): “No a maggiori carichi di lavoro”
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