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Il cyberattacco ai supermercati (5). Belgio / Oltre 80 punti vendita colpiti dagli attacchi cyber ai frigoriferi

Bruxelles (Belgio) – È in Belgio che l’ondata di attacchi ai sistemi di refrigerazione ha lasciato i segni più pesanti. Secondo le ricostruzioni, l’attacco è cominciato intorno a mezzanotte, tra domenica e lunedì, e il danno è emerso solo all’apertura dei negozi, quando i banchi frigo e i congelatori avevano ormai superato per ore le temperature di sicurezza. I punti vendita colpiti si trovano sia nelle Fiandre sia in Vallonia.

Le cifre riportate dalla stampa belga parlano di circa 40 supermercati Delhaize della formula Proxy, 15 punti vendita Carrefour della formula Shop & Go, 15 negozi Intermarché e cinque stazioni di servizio Spar Q8. Sono numeri di stampa, non un bilancio ufficiale. Delhaize, controllata dal gruppo olandese Ahold Delhaize, ha parlato di un “incidente informatico” che ha colpito decine dei suoi negozi e ha spiegato di aver rilevato un aumento della temperatura nei propri sistemi di refrigerazione, avviando un’indagine interna. Colruyt, che gestisce la rete Spar in Belgio, ha riferito che gli impianti di cinque negozi sono stati oggetto di attacchi. Tra i marchi coinvolti figura anche Ikea, che ha segnalato difficoltà nel negozio di Mons. Anche il gruppo di macellerie De Laet en Van Haver ha dichiarato che i suoi frigoriferi sono stati interessati.

Sul fronte delle responsabilità, le aziende non usano tutte lo stesso linguaggio. Delhaize continua a parlare di incidente, mentre il portavoce di Carrefour Belgio, Mich Vergauwen, ha detto senza giri di parole che si tratta di un attacco informatico e che non esiste altra spiegazione, precisando però che l’impatto sulla catena è stato molto limitato. Secondo le cronache, gli aggressori avrebbero attivato da remoto lo sbrinamento degli impianti, facendo salire le temperature fino a 50 gradi.

Particolarmente significativa la testimonianza di Sabcobel, il gruppo belga specializzato in refrigerazione industriale che gestisce i sistemi di frigoriferi e congelatori di Delhaize. Il suo amministratore delegato, Stephan Moelans, ha dichiarato all’agenzia Belga che l’attacco in Belgio sfrutta esattamente lo stesso meccanismo di quello avvenuto in Francia. Dopo gli episodi francesi di metà ottobre Sabcobel aveva avviato interventi di messa in sicurezza, ma circa il 10% dei suoi impianti non era ancora stato trattato quando è scattato l’attacco.

Il Centro per la cybersicurezza del Belgio (CCB) ha confermato all’agenzia Belga di essere a conoscenza di un incidente che prende di mira i sistemi di refrigerazione dei supermercati. Lo stesso centro segnala, in generale, un aumento degli incidenti informatici legato a un uso mirato dell’intelligenza artificiale, ma non risulta che abbia collegato questa tendenza agli attacchi ai frigoriferi. La procura federale belga ha aperto un’indagine penale: la notizia è stata confermata da un portavoce e riportata dal quotidiano De Morgen, senza ulteriori dettagli sugli accertamenti. Al momento non c’è alcuna rivendicazione e nessuna indicazione su chi sia dietro gli attacchi.

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