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Data center, la tecnologia Pcm di Hitachi Vantara riduce fino al 90% i consumi per il raffreddamento

Zaltbommel (Paesi Bassi) – La crescita dell’intelligenza artificiale sta aumentando la domanda di potenza di calcolo e, di conseguenza, le esigenze energetiche dei data center. Una delle principali sfide per gli operatori è incrementare la capacità computazionale senza dover necessariamente disporre di ulteriori risorse elettriche. In questo scenario si inserisce il progetto di Hitachi Vantara, che punta a ridurre l’energia destinata alla gestione termica.

Come si legge nel comunicato stampa ufficiale, presso il proprio data center di Zaltbommel, nei Paesi Bassi, l’azienda ha installato uno dei più grandi sistemi operativi al mondo basati sulla tecnologia Phase Change Material (Pcm), sviluppata dalla società olandese Duraflow. A seconda dell’applicazione, questa soluzione può ridurre fino al 90% i consumi elettrici legati alla gestione termica, senza utilizzare acqua per il raffreddamento.

Il sistema installato da Hitachi Vantara dispone di una capacità frigorifera complessiva di 240 kW, distribuita su due unità Pcm da 120 kW ciascuna. Secondo i dati di monitoraggio operativo, le due unità consumano complessivamente appena 5-8 kW di elettricità, in funzione delle condizioni di esercizio. Per confronto, un sistema tradizionale a espansione diretta con la stessa capacità richiederebbe una potenza elettrica dei compressori stimata tra 60 e 80 kW.

“Questo progetto è nato da una sfida molto concreta: come possiamo aumentare la nostra capacità di calcolo quando l’accesso a ulteriore energia elettrica è limitato?”, ha dichiarato Simon Ninan, senior vice president of Business Strategy di Hitachi Vantara. “Riducendo drasticamente l’energia necessaria per la gestione termica, possiamo rendere disponibile una quota maggiore della capacità elettrica esistente per le attività di calcolo”.

L’iniziativa si inserisce anche nell’impegno dell’azienda a raggiungere la neutralità carbonica per le emissioni Scope 1 e 2 entro l’anno fiscale 2030.

L’approccio all’efficienza riguarda anche le altre infrastrutture del gruppo. La piattaforma di archiviazione Virtual Storage Platform One Block integra, tra le altre funzionalità, la tecnologia Dynamic Carbon Reduction, che riduce i consumi attivando la modalità eco dei processori nei periodi di minore attività. La compressione dei dati contribuisce inoltre a ridurre fino al 40% l’impronta di CO₂.

“Non possiamo limitarci a consumare più energia. Dobbiamo diventare più intelligenti nell’utilizzo di quella che abbiamo già a disposizione”, ha sottolineato Courtney Hadden, sustainability director di Hitachi Digital.

 

Fonte immagine: Hitachi

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