Trondheim (Norvegia) – L’aumento delle temperature globali sta rendendo le ondate di calore sempre più frequenti e accrescendo la domanda di raffreddamento. Secondo il servizio europeo Copernicus, agosto 2026 è stato il mese più caldo mai registrato a livello mondiale, alla pari con luglio 2023, mentre gli 11 anni precedenti sono stati i più caldi della serie storica. L’Agenzia internazionale dell’energia stima che forti e ricorrenti episodi di El Niño potrebbero aumentare la domanda globale di raffreddamento di circa 700 TWh entro il 2035. L’Istituto internazionale della refrigerazione (Iir) prevede invece che la domanda di raffreddamento possa triplicare entro il 2050.
Molti sistemi di climatizzazione, refrigerazione e pompe di calore utilizzano gas fluorurati, come gli Hfc, che contribuiscono al riscaldamento globale quando vengono rilasciati nell’atmosfera durante produzione, utilizzo, manutenzione e smaltimento. Il regolamento europeo sui gas fluorurati e l’Emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal prevedono misure per ridurne progressivamente l’impiego, ma la transizione richiede strumenti in grado di valutare le alternative nei diversi contesti.
A questo scopo nasce F-Map, acronimo di ‘F-gas Mitigation Assessment and Pathways’, un progetto finanziato dal programma europeo Horizon Europe. L’iniziativa svilupperà uno strumento di modellizzazione flessibile e trasparente, basato su un database delle emissioni di gas fluorurati e delle possibili misure di mitigazione. Il modello integrerà aspetti tecnici, economici, ambientali e socio-tecnici, aiutando i decisori a comprendere le interazioni tra politiche regionali, competitività industriale e decarbonizzazione dei sistemi energetici.
L’efficacia dello strumento sarà verificata attraverso quattro casi di studio in Italia, Macedonia del Nord, Ghana e Corea del Sud, scelti per rappresentare condizioni climatiche, sistemi energetici e contesti socioeconomici differenti.
Il consorzio riunisce nove organizzazioni di sei Paesi, sotto il coordinamento di SINTEF Energy Research. Tra i partner figurano l’Iir, il Consiglio nazionale delle ricerche, SINTEF Ocean, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, la Norwegian University of Science and Technology, Energija, la Kwame Nkrumah University of Science and Technology e la Seoul National University.
Il progetto è stato avviato ufficialmente il 22 settembre 2026 a Trondheim, in Norvegia. La prima versione dimostrativa dello strumento è prevista entro i primi 18 mesi. F-Map intende valorizzare i progressi compiuti negli ultimi 30 anni nel campo dei refrigeranti naturali, dell’efficienza energetica e delle politiche di settore, mettendo nuove conoscenze scientifiche a disposizione di ricercatori, industria, società civile e istituzioni, riferisce l’Iir.


