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Supermercati canadesi, l’Eia chiede una rapida transizione verso refrigeranti a basso Gwp

Washington D.C. (Usa) – Avipsa Mahapatra, responsabile della campagna climatica dell’Environmental Investigation Agency (Eia), richiama l’attenzione sui ritardi dei grandi supermercati canadesi nell’abbandono degli idrofluorocarburi (Hfc), refrigeranti ad alto impatto climatico. In un intervento pubblicato su Natural Refrigerants, Mahapatra sottolinea che le alternative sono già disponibili su scala commerciale.

A 10 anni dall’Emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal, l’Eia ritiene necessario passare dalle dichiarazioni a interventi concreti. Gli impianti con potenziale di riscaldamento globale (Gwp) inferiore a 10 sono già utilizzati su larga scala: in Europa sono presenti oltre 111mila sistemi transcritici a CO₂ e quasi 20 milioni di unità autonome a idrocarburi nel commercio alimentare. Negli Stati Uniti, la catena Aldi ha installato sistemi a CO₂ in centinaia di negozi e si è impegnata a eliminare gli Hfc entro il 2035.

La pagella 2026 dell’Eia dedicata ai supermercati canadesi non assegna la sufficienza a nessuna delle principali catene. Sobeys raggiunge il 56%, seguita da METRO, Costco Canada, Loblaw e Walmart Canada. Tra i segnali positivi, Sobeys dichiara di aver convertito il 16% dei punti vendita alla refrigerazione a CO₂, mentre METRO riferisce di avere oltre 50 negozi senza Hfc e di adottare la CO₂ come standard per le nuove aperture.

L’Eia critica però la lentezza del cambiamento e la sostituzione di alcuni Hfc con altre sostanze fluorurate associate ai Pfas, i cosiddetti ‘inquinanti eterni’. Secondo Mahapatra, la mancanza di limiti normativi aggiornati sul Gwp contribuisce a mantenere la situazione attuale. Un ulteriore problema riguarda le perdite: un impianto di refrigerazione di un supermercato perde mediamente il 25% del refrigerante ogni anno. Eppure, tra le aziende esaminate, soltanto Sobeys comunica il proprio tasso di perdita. L’Eia chiede maggiore trasparenza, controlli più efficaci e piani concreti per individuare e ridurre le fughe.

L’associazione sollecita quindi i supermercati a dimezzare le emissioni di Hfc entro il 2030 e a eliminarli entro il 2035. Il Canada, che si riscalda a una velocità doppia rispetto alla media globale, dovrebbe tradurre la propria leadership internazionale in obiettivi più ambiziosi anche sul mercato interno.

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