Cheviré (Francia) – Cetim ha attivato una piattaforma tecnologica di oltre 1.800 metri quadrati nel sito di Cheviré, vicino a Nantes, in Francia, dedicata alla verifica di componenti destinati ad ambienti estremi. La struttura supporta applicazioni legate a idrogeno, gas naturale liquefatto, CO₂ e criogenia.
Le apparecchiature possono essere sottoposte a temperature molto basse, fino a -253 °C, e a pressioni elevate. Le prove consentono di studiare fenomeni come corrosione, permeazione dei gas, fragilità a basse temperature, fatica, invecchiamento e perdita di tenuta, fattori che possono influire su sicurezza, prestazioni e durata degli impianti.
La piattaforma permette di testare recipienti in pressione, tubazioni, valvole, guarnizioni, sensori e altri componenti, sia singolarmente sia integrati in sistemi più complessi. Le prove possono raggiungere pressioni fino a 1.000 bar in presenza di idrogeno; le macchine per prove meccaniche in ambiente operano invece fino a 400 bar, con temperature comprese tra -253 e +450 °C. Sviluppata in parte nell’ambito del progetto HyMEET, la struttura integra competenze di progettazione, simulazione, strumentazione, fabbricazione, controlli non distruttivi e analisi dei guasti.
Come si legge nel comunicato stampa ufficiale, Cetim mette a disposizione oltre vent’anni di esperienza nei gas e negli ambienti difficili, maturata inizialmente nei settori petrolifero, nucleare e aerospaziale e oggi estesa alle nuove filiere energetiche. L’obiettivo è aiutare le imprese a qualificare tecnologie, materiali e apparecchiature e ad accelerare l’industrializzazione delle soluzioni per la decarbonizzazione.


