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Il freddo cambia passo

Efficienza, refrigeranti naturali, intelligenza artificiale e data center: a Chillventa 2026 le aziende raccontano un settore che accelera la trasformazione tecnologica e cerca nuove opportunità di crescita.

Di Massimo Moscati, direttore editoriale di PR Planet Refrigeration

Nel nuovo numero di PR Planet Refrigeration pubblichiamo uno “Speciale Chillventa”, dal quale abbiamo tratto alcune delle dichiarazioni che accompagnano questo editoriale. Le testimonianze raccolte a Norimberga raccontano un settore in trasformazione, sospinto dall’evoluzione normativa, dalla ricerca di efficienza energetica, dalla digitalizzazione e dall’apertura di nuovi mercati. Non cambiano soltanto prodotti e tecnologie: si modificano il modo di progettare gli impianti, la loro gestione nel tempo e le competenze richieste a chi lavora nel freddo.

Chillventa è un osservatorio privilegiato perché riunisce l’intera filiera, dai refrigeranti ai componenti, dai controlli elettronici ai sistemi di monitoraggio. Dalle dichiarazioni emergono tre direttrici: coniugare prestazioni e sostenibilità, integrare le macchine con strumenti digitali e aprirsi a nuovi mercati.

La transizione dei refrigeranti è il punto di partenza, ma non esaurisce il cambiamento. Le restrizioni normative orientano il mercato verso soluzioni a minore impatto ambientale e impongono di ripensare le scelte tecniche. A Chillventa, circa il 90% delle novità presentate da Castel riguarda la CO₂; la parte restante è dedicata ai refrigeranti infiammabili. Cresce inoltre l’interesse per la CO₂ in applicazioni nelle quali in passato il propano era più frequentemente associato alle pompe di calore e al condizionamento. La transizione richiede quindi componenti adeguati, controlli evoluti e attenzione alla sicurezza.

C’è anche il problema del patrimonio installato. Non tutti gli operatori possono sostituire immediatamente gli impianti esistenti, né è ragionevole ignorare il valore dei refrigeranti recuperabili. A-Gas punta sul Lifecycle Refrigerant Management, che comprende fornitura, recupero e rigenerazione. Quando le condizioni del prodotto lo consentono, l’azienda è in grado di riportare i refrigeranti agli standard qualitativi previsti e reimmetterli sul mercato. La rigenerazione può aiutare gli operatori nella transizione; facilitare il recupero anche per i piccoli installatori favorisce una gestione responsabile e contrasta i circuiti illegali.

L’efficienza energetica è il secondo grande tema. Non conta soltanto la prestazione dichiarata al momento dell’acquisto, ma il comportamento dell’impianto durante l’anno, nelle diverse condizioni ambientali e operative. Rivacold presenta Adaptix, sistema brevettato per impianti a CO₂ transcritica che integra componenti e controllo elettronico per ottimizzare il funzionamento. L’azienda dichiara risparmi superiori al 20%, con punte del 30% in alcuni casi, e sottolinea la possibilità di ottenere benefici anche nelle stagioni meno calde. Il principio è chiaro: l’efficienza nasce dall’interazione fra componenti e regolazione.

La stessa logica vale per elementi meno appariscenti, ma decisivi. Cisaplast lavora su isolamento, protezione del vetro e riduzione delle dispersioni termiche delle porte per banchi e celle frigorifere, cercando di migliorare le prestazioni senza penalizzare la superficie espositiva. Anche il perfezionamento di una soluzione diffusa può produrre benefici concreti.

La trasformazione digitale, intanto, passa dalla gestione degli impianti. Diverse aziende introducono l’intelligenza artificiale nella manutenzione predittiva e nell’ottimizzazione del funzionamento. Connext Group ha evoluto la propria piattaforma di raccolta dati per anticipare i problemi, ridurre gli interventi d’emergenza e pianificare meglio le attività. Con Second Sight, attualmente in fase di test, punta anche sulla formazione dei tecnici junior: videochiamate, analisi delle immagini e suggerimenti dell’AI consentono agli esperti di supportare più operatori nella diagnosi e nella risoluzione dei guasti.

In un settore che ha bisogno di tecnici preparati, la digitalizzazione può accelerare la diagnosi, trasferire competenze e valorizzare l’esperienza. CAREL parla di ‘Invisible intelligence behind your applications’, con controlli, algoritmi, connettività e servizi digitali che lavorano insieme. Eliwell presenta Eliwell 360, un ambiente che riunisce prodotti, servizi e tutorial; EVCO sottolinea invece l’integrazione fra controllori, supervisione e cybersecurity. La connettività deve tradursi in strumenti accessibili e informazioni utili agli operatori.

La sicurezza informatica diventa parte integrante dell’affidabilità. Higeco, che ha annunciato la certificazione ISO 27001, considera strategica la protezione dei dati, mentre crescono le esigenze di monitoraggio e telemetria.

Un’altra opportunità di mercato è rappresentata dal raffreddamento dei data center. La crescita delle infrastrutture digitali richiede capacità sempre maggiori di gestione del calore e attira aziende provenienti da diversi segmenti dell’HVACR. Enex presenta soluzioni con refrigeranti naturali per applicazioni che vanno dal retail ai centri dati; Sanhua sta sviluppando prodotti per chiller e circuiti di raffreddamento sempre più esigenti; Soleco propone sistemi antisismici per le unità installate in queste strutture. Un data center non richiede soltanto potenza frigorifera, ma continuità operativa, affidabilità e componenti adeguati.

Per la refrigerazione si apre uno spazio di crescita, ma servono investimenti, competenze e prodotti progettati per un mercato in rapida evoluzione.

Cambia anche il servizio. MyEpta riunisce informazioni tecniche, documentazione e dati di funzionamento, dalla singola attrezzatura alla visione complessiva del punto vendita, consumi compresi. Il valore non è soltanto nella macchina, ma anche nel servizio che ne accompagna il ciclo di vita.

Le aziende affrontano la trasformazione in modi diversi: ampliando le gamme per i nuovi refrigeranti, investendo nei servizi digitali o sviluppando applicazioni emergenti. Pego, per esempio, ribadisce la cautela nell’adozione dell’intelligenza artificiale e il valore della componente umana nel rapporto con il cliente. In un mercato tecnologico, facilità d’uso e assistenza possono contare quanto le prestazioni.

Chillventa restituisce dunque l’immagine di una refrigerazione che non può essere valutata attraverso un solo indicatore. La sostenibilità deve procedere insieme all’efficienza; la digitalizzazione deve semplificare il lavoro, non complicarlo; i nuovi mercati richiedono competenze adeguate; la transizione normativa deve tradursi in soluzioni concretamente adottabili. Le opportunità convivono con le incertezze economiche e geopolitiche.

Il freddo cambia passo non per effetto di una singola innovazione capace di risolvere ogni problema, ma attraverso una somma di progressi tecnici e decisioni industriali che investono l’intera filiera. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare questa accelerazione in risultati durevoli: impianti più efficienti, refrigeranti gestiti responsabilmente, tecnici meglio supportati e imprese capaci di innovare senza perdere di vista le esigenze reali degli utilizzatori. È qui che la tecnologia dimostrerà il proprio valore: non nella promessa, ma nella sua capacità di funzionare ogni giorno.

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