- Advertisement -

TEKO completa un sistema CO2 da 2,9 MW per un impianto alimentare in Germania

Cloppenburg (Germania) – TEKO Refrigeration, in collaborazione con il partner installatore Kreutzträger Kältetechnik, ha realizzato un sistema di refrigerazione a CO2 transcritica da circa 2,9 MW per lo stabilimento di Cloppenburg, in Germania, del produttore di carne e piatti pronti Kampsen & Co. Lo riporta Natural Refrigerants.

L’ampliamento dell’impianto, iniziato a metà del 2018, dovrebbe essere completamente commissionato entro la fine del 2026. Il sistema TEKO, che comprende i rack compressori Roxsta 2.0 e Roxsta G6, gestisce tre zone di temperatura: 980 kW di refrigerazione a media temperatura a -8 °C di evaporazione, 260 kW a bassa temperatura a -30 °C e 1,86 MW di capacità di abbattimento a -20 °C.

“Questo progetto rappresenta una forte conferma del fatto che i sistemi CO2 transcritici di grandi dimensioni sono maturati fino a diventare una soluzione pienamente affidabile per applicazioni industriali impegnative”, ha dichiarato TEKO a Natural Refrigerants. “La realizzazione di 12 sistemi con 72 compressori e 2,9 MW di capacità frigorifera per un singolo sito dimostra che i refrigeranti naturali possono soddisfare anche i requisiti più elevati in termini di dimensioni, ridondanza e sicurezza operativa”.

Il sistema prevede inoltre 960 kW di capacità di riscaldamento attraverso il recupero del calore. Il calore di scarto recuperato sarà utilizzato principalmente per produrre salamoia calda destinata allo sbrinamento delle apparecchiature di congelamento e dei sistemi a media e bassa temperatura, oltre che per il preriscaldamento dell’acqua di processo. Nove serbatoi, con una capacità complessiva di 19 metri cubi, forniranno accumulo termico.

L’investimento ha quasi raddoppiato la superficie produttiva di Kampsen, passata da 13mila a 25mila metri quadrati, e ha aggiunto un centro logistico di 10mila metri quadrati.

L’azienda ha scelto la refrigerazione a CO2 rispetto a un sistema equivalente ad ammoniaca (R717) per la presenza di minori requisiti normativi e di sicurezza e per i costi complessivi di installazione inferiori. Poiché utilizza un refrigerante non alogenato, il sistema CO2 può inoltre accedere agli incentivi previsti dalla direttiva tedesca sulla refrigerazione e climatizzazione dell’Ufficio federale tedesco per gli affari economici e il controllo delle esportazioni (Bafa), che prevede finanziamenti fino a 150mila euro per gli investimenti ammissibili, in funzione della capacità e delle prestazioni.

L’azienda sta inoltre ampliando la propria presenza nel settore della refrigerazione a CO2 in Nord e Sud America. In collaborazione con la società canadese Vitalis, uno stabilimento alimentare in Pennsylvania ha recentemente installato un rack compressori Roxsta G6 transcritico a CO2 da 185 kW per il congelamento rapido di ravioli al vapore a -42 °C. Nell’autunno 2025, TEKO Americas, joint venture con il produttore colombiano Weston, ha commissionato un sistema CO2 da 186 kW per un nuovo ipermercato Alkosto di Bogotá, con 162 kW di capacità a media temperatura e 24 kW a bassa temperatura.

“Progetti come Kampsen & Co. dimostrano che la CO2 non è più un’alternativa di nicchia o ‘verde’, ma uno standard collaudato e a prova di futuro per la refrigerazione industriale su larga scala”, ha dichiarato TEKO. “Invia un segnale chiaro agli altri utenti finali che stanno valutando il passaggio: i sistemi a refrigeranti naturali di queste dimensioni e complessità non sono solo tecnicamente realizzabili, ma vengono già implementati con successo”.

 

Fonte immagine: TEKO Refrigeration

- Advertisement -

News più lette

- Advertisement -

Editoriali

- Advertisement -