Wilmington (Usa) – The Chemours Company, insieme a DuPont de Nemours e Corteva, ha raggiunto un accordo con lo Stato della North Carolina e 11 enti locali vicini allo stabilimento Fayetteville Works per risolvere le controversie relative ai PFAS e ad altri scarichi storici provenienti dal sito, oltre alle contestazioni dello Stato per contaminazioni da PFAS non collegate allo stabilimento, comprese quelle derivanti dall’utilizzo di schiume AFFF. L’accordo riconosce inoltre i progressi compiuti nell’ambito del ‘Consent Order’ del 2019 con lo Stato. Dal 2019 Chemours ha effettuato investimenti significativi per ridurre le emissioni di PFAS dallo stabilimento di Fayetteville Works e limitarne gli impatti sulle comunità circostanti. Restano alcune obbligazioni relative alle aree esterne al sito, inclusa l’attuazione di programmi per l’approvvigionamento di acqua potabile.
Secondo il comunicato stampa ufficiale, l’accordo prevede pagamenti complessivi per 455 milioni di dollari nell’arco di 15 anni, a partire entro 30 giorni dalla sottoscrizione. La quota a carico di Chemours sarà pari al 50%, mentre DuPont e Corteva sosterranno il restante 50%. Per Chemours, i pagamenti attesi nei prossimi 12 mesi ammontano a circa 50 milioni di dollari.
Dei 455 milioni di dollari complessivi, 18 milioni sono attribuiti alle presunte contaminazioni da PFAS non collegate a Fayetteville Works. Nell’ambito degli accordi tra Chemours, DuPont e Corteva, ai fini del calcolo della spesa qualificata, l’importo dell’accordo sarà considerato per circa 210 milioni di dollari. Inoltre, saranno considerate soddisfatte tutte le future contribuzioni al conto escrow previsto dal ‘Memorandum of Understanding’ del 2021, inclusa quella da 50 milioni di dollari che Chemours avrebbe dovuto versare nel settembre 2026.
Il comunicato sottolinea che l’accordo rappresenta un ulteriore passo nella strategia ‘Strengthening the Long-Term Pillar of Chemours’ Pathway to Thrive’, fornendo maggiore chiarezza sulle responsabilità legate alle controversie e sostenendo la prosecuzione delle attività dello stabilimento di Fayetteville Works.


