Londra (Inghilterra) – Le installazioni di pompe di calore in sostituzione di sistemi alimentati da combustibili fossili nelle abitazioni esistenti del Regno Unito sono diminuite del 22% nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Secondo gli ultimi dati del Department for Energy Security and Net Zero (Desnz) ripresi da Cooling Post, alla fine di giugno 2026 erano state registrate 20.895 installazioni di pompe di calore certificate Mcs in edifici esistenti, in sostituzione di sistemi a combustibili fossili. Il dato arriva nonostante la crescita complessiva registrata negli ultimi anni: nel 2025 le installazioni retrofit sono state 52.263, il 9% in più rispetto al 2024 e oltre 4,5 volte quelle di cinque anni prima.
“Un calo del 22% nelle installazioni di pompe di calore nella prima metà di quest’anno è un chiaro segnale che dobbiamo affrontare la proposta al consumatore, non semplicemente promuovere maggiormente la tecnologia”, ha commentato Swetta Coopamah, head of Smart Energy Systems di Beama. Secondo Coopamah, per rendere le pompe di calore una scelta realmente diffusa il governo deve rendere più concreti i vantaggi economici dell’elettrificazione, intervenendo sul rapporto tra prezzi dell’elettricità e del gas e facilitando l’accesso alle tariffe intelligenti e ai sistemi di flessibilità. “I consumatori devono essere in grado di vedere il valore in sterline e pence, non solo nei valori di efficienza o nei risparmi di carbonio”, ha aggiunto.
Di diversa opinione Sachin Vibhute, technical consultant and product training manager di LG, secondo cui il calo evidenzia un divario tra l’interesse del pubblico e la capacità del settore di soddisfare la domanda. “La riduzione delle installazioni dovrebbe sollevare preoccupazioni riguardo a un collo di bottiglia nell’implementazione”, ha affermato. “Per garantire che il ritmo delle installazioni possa tenere il passo con la domanda, gli investimenti nella formazione e nelle competenze devono crescere parallelamente alla domanda”.
Il 99% delle installazioni retrofit realizzate nel 2026 fino alla fine del secondo trimestre riguarda pompe di calore aria-acqua. La quota maggiore si concentra nel South East, con il 18%, seguito dal South West con il 14% e dall’East of England con il 13%.


