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Daikin a COP31 con soluzioni per la decarbonizzazione degli edifici

Osaka (Giappone) – Daikin Industries parteciperà al Japan Pavilion, organizzato dal ministero dell’Ambiente giapponese nell’ambito della COP31, in programma ad Antalya, in Turchia, dal 9 al 20 novembre 2026. L’azienda presenterà le proprie soluzioni per la decarbonizzazione degli edifici attraverso la mostra ‘The Solutions for Building Decarbonization with Inverter AC, Heat Pump and Collecting Refrigerant’, dedicata a tre ambiti: efficienza energetica, elettrificazione e raccolta del refrigerante. La partecipazione a COP31 rientra nel piano strategico FUSION30 di Daikin e, in particolare, nell’obiettivo di creare ‘Environmental Value’ attraverso la diffusione di tecnologie e soluzioni ambientali.

Daikin sottolinea che il settore degli edifici e delle costruzioni rappresenta circa il 37% delle emissioni globali di CO2 legate all’energia e ai processi industriali. Raffrescamento, riscaldamento degli ambienti e produzione di acqua calda rappresentano complessivamente circa la metà di queste emissioni. A COP31 l’azienda illustrerà come i climatizzatori inverter ad alta efficienza possano ridurre l’intensità energetica, mentre le pompe di calore possono contribuire all’elettrificazione del riscaldamento degli ambienti e dell’acqua, riducendo l’impiego di combustibili fossili. La raccolta del refrigerante, insieme a una corretta gestione a fine vita, viene indicata come un ulteriore strumento per ridurre le emissioni associate ai refrigeranti.

La mostra sarà interattiva: i visitatori potranno confrontare scenari con e senza l’adozione delle tre soluzioni e visualizzare attraverso grafici le variazioni delle emissioni di CO2 in funzione delle condizioni selezionate. Daikin evidenzierà inoltre l’importanza di scegliere tecnologie considerando le emissioni di CO2 dell’intero ciclo di vita degli edifici.

La partecipazione è particolarmente rilevante per la Turchia, che ha fissato l’obiettivo di ridurre del 25% l’intensità energetica del settore edilizio entro il 2035 e portare al 35% la quota dell’elettricità sulla domanda energetica finale.

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