- Advertisement -

Usa: la task force Norm (IIAR) punta a semplificare le norme sulla sicurezza degli impianti ad ammoniaca

Alexandria (Usa) – La task force NH3 Overdue Regulation Modernization (Norm), istituita lo scorso anno dall’International Institute of All-Natural Refrigeration (IIAR), ha avviato un confronto con l’Environmental Protection Agency (Epa) statunitense per semplificare le normative sulla sicurezza degli impianti di refrigerazione ad ammoniaca (R717). Si legge su Natural Refrigerants che l’obiettivo è ridurre le sovrapposizioni tra il Risk Management Program (Rmp) dell’Epa e il Process Safety Management (Psm) dell’Occupational Safety and Health Administration (Osha). Entrambi i programmi si applicano agli impianti che utilizzano oltre 4.536 chilogrammi di ammoniaca e prevedono diversi requisiti simili. Secondo Kurt Liebendorfer, presidente della task force e vicepresidente di Evapco, “c’è un’enorme quantità di duplicazione” tra i diversi requisiti e l’obiettivo è “modernizzare i tre pilastri” della regolamentazione, rendendoli meno ridondanti.

L’IIAR ha sviluppato negli ultimi 20 anni nove standard specifici per la sicurezza della refrigerazione ad ammoniaca, riguardanti progettazione, installazione, avviamento e ispezione. La task force propone che le autorità federali possano fare riferimento a questi standard, già approvati dall’American National Standards Institute (Ansi) e sottoposti a revisione ogni cinque anni, invece di mantenere requisiti separati. Nella sua presentazione all’Epa, la Norm ha individuato 13 aree di sovrapposizione tra Rmp e Psm, tra cui procedure operative, audit, indagini sugli incidenti e risposta alle emergenze. L’IIAR ha inoltre offerto di formare gli ispettori Epa sui propri standard, come già avviene con quelli Osha.

Tra le proposte figura anche il trasferimento di parte dei fondi destinati ai controlli federali agli Stati e agli enti locali, per rafforzare le attività di formazione e applicazione delle norme. La task force vorrebbe inoltre estendere l’utilizzo degli standard IIAR anche agli impianti con meno di 4.536 chilogrammi di ammoniaca, oggi soggetti al General Duty Clause.

Parallelamente, l’IIAR sta raccogliendo dati sugli incidenti con ammoniaca negli Stati Uniti dal 2000, provenienti da Epa, Osha, National Response Center e database statali. I dati serviranno a individuare le principali violazioni e a verificare eventuali casi di doppie sanzioni per lo stesso problema.

L’iniziativa si inserisce nella più ampia spinta dell’amministrazione Trump alla riduzione degli oneri normativi. La Norm non punta tuttavia all’immediata eliminazione dell’Rmp, ma al riconoscimento degli standard IIAR come possibile riferimento per un sistema più semplice e uniforme. “Vogliamo collaborare con loro e costruire una coalizione più ampia”, ha concluso Liebendorfer, riferendosi alle altre associazioni impegnate nella modernizzazione delle normative.

- Advertisement -

News più lette

- Advertisement -

Editoriali

- Advertisement -