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MarketsandMarkets: data center, il raffreddamento direct-to-chip verso i 17,3 miliardi di dollari entro il 2032

Il mercato globale delle soluzioni di raffreddamento direct-to-chip per i data center è destinato a registrare una forte crescita nei prossimi anni. Secondo un recente rapporto di MarketsandMarkets, il comparto passerà da un valore di 3,33 miliardi di dollari nel 2026 a 17,31 miliardi di dollari entro il 2032, con un tasso di crescita medio annuo (Cagr) del 26,5%.

Come si legge nel report, l’espansione sarà trainata soprattutto dalla crescente diffusione dell’intelligenza artificiale, dell’high-performance computing (HPC) e dei carichi di lavoro degli hyperscale data center, che richiedono sistemi di raffreddamento sempre più efficienti.

Lo studio prevede che il raffreddamento direct-to-chip monofase manterrà la quota di mercato più elevata e farà registrare anche il tasso di crescita più sostenuto. In questa configurazione il fluido refrigerante rimane sempre allo stato liquido durante il trasferimento del calore, evitando i processi di cambiamento di fase. Secondo MarketsandMarkets, la semplicità operativa, i costi contenuti e la compatibilità sia con i nuovi server sia con gli interventi di retrofit favoriranno ulteriormente la diffusione di questa tecnologia.

Tra i fluidi di raffreddamento, le soluzioni a base di acqua e glicole saranno quelle con la crescita più rapida. Il rapporto attribuisce questo risultato alle elevate prestazioni nello scambio termico, alla protezione dal gelo, alla prevenzione della corrosione e alla compatibilità con gli impianti HVAC e con gli attuali sistemi di raffreddamento a liquido.

Dal punto di vista degli utilizzatori finali, saranno gli hyperscale data center a registrare la crescita più significativa, sostenuti dagli investimenti delle grandi aziende del cloud e della tecnologia nelle infrastrutture di calcolo ad alta densità.

Il rapporto individua inoltre nell’espansione dei data center edge e modulari una delle principali opportunità di sviluppo del mercato, pur evidenziando come gli elevati investimenti iniziali, insieme ai rischi legati a eventuali perdite di fluido e all’affidabilità dei sistemi, rappresentino ancora elementi di criticità.

A livello geografico, il Nord America continuerà a detenere la quota di mercato maggiore in termini di valore, mentre l’Asia-Pacifico sarà l’area con il ritmo di crescita più elevato grazie ai consistenti investimenti nelle infrastrutture per data center e alla continua espansione delle grandi aziende hyperscale e tecnologiche nella regione.

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