Mitsubishi Power, marchio di Mitsubishi Heavy Industries (MHI) specializzato nelle soluzioni per la produzione di energia, ha ottenuto un ordine per la fornitura dei principali componenti delle caldaie destinati alla conversione di due grandi centrali termoelettriche saudite attualmente alimentate a olio combustibile. Come si legge nel comunicato stampa ufficiale, il progetto consentirà di trasformare gli impianti in sistemi dual fuel, in grado di funzionare sia a gas naturale sia an olio combustibile.
Il contratto è stato firmato tra Dar Al Balad Contracting and Operations (Dab), società locale di ingegneria, approvvigionamento e costruzione, e Mitsubishi Corporation Machinery, in qualità di agente autorizzato di Mitsubishi Power. Forte del proprio ruolo di produttore originale (Oem) delle caldaie esistenti, Mitsubishi Power metterà a disposizione il proprio know-how tecnico per supportare la politica energetica dell’Arabia Saudita, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2.
L’intervento riguarderà la Jeddah South Power Plant e la Shuqaiq Power Plant, entrambe situate sulla costa occidentale del Paese. Ogni impianto dispone di una capacità di circa 2,9 GW ed è composto da quattro unità produttive entrate progressivamente in esercizio nel 2017. Le caldaie erano già state fornite da Mitsubishi Power durante la costruzione delle centrali e saranno ora riconvertite sfruttando le infrastrutture esistenti.
Il progetto rientra nella strategia energetica nazionale saudita e vede Saudi Energy come cliente finale. Attraverso la collaborazione con il partner locale Dab, Mitsubishi Power fornirà supporto tecnico durante la conversione delle caldaie e assisterà il gestore per garantire un funzionamento affidabile e stabile degli impianti nel lungo periodo.
L’iniziativa si inserisce nel programma ‘Saudi Vision 2030’, con cui il Regno punta ad aumentare oltre il 50% la quota di elettricità prodotta da gas naturale, riducendo progressivamente il ricorso all’olio combustibile. Il Governo ha già chiesto ai produttori nazionali di accelerare questa transizione, avviando la conversione delle centrali elettriche presenti sul territorio.
L’esigenza è particolarmente sentita nella costa occidentale dell’Arabia Saudita, dove la produzione elettrica da olio combustibile resta elevata e la domanda di energia continua a crescere. La conversione degli impianti esistenti consentirà quindi di coniugare sicurezza dell’approvvigionamento elettrico e riduzione dell’impatto ambientale.
Commentando il nuovo contratto, Makoto Fujita, senior general manager della Steam Power Business Division di MHI, ha dichiarato: “Le centrali di Jeddah South e Shuqaiq hanno svolto un ruolo fondamentale nel garantire un approvvigionamento elettrico stabile sulla costa occidentale dell’Arabia Saudita. In qualità di Oem delle caldaie esistenti, siamo molto orgogliosi di poter contribuire alla transizione energetica del Paese e alla riduzione delle emissioni di CO2 attraverso questo progetto di conversione del combustibile. Ci impegneremo al massimo per il successo dell’iniziativa e continueremo a supportare il funzionamento stabile degli impianti nel lungo periodo”.
Come evidenzia il comunicato stampa ufficiale, Mitsubishi Power continuerà inoltre a promuovere la diffusione di tecnologie ad alte prestazioni e ad elevata affidabilità, sostenendo sia la sicurezza dell’approvvigionamento energetico sia la decarbonizzazione attraverso la modernizzazione degli impianti di generazione esistenti.


