- Advertisement -

Al via IMPACT-F, il progetto europeo per supportare le politiche sugli F-Gas

È stato avviato IMPACT-F (‘Integrated Mitigation Platform for Assessing Climate Targets for F-gases’), nuovo progetto finanziato dall’Unione europea che punta a supportare i governi nella definizione di politiche più efficaci per il raffrescamento sostenibile e la riduzione delle emissioni di gas fluorurati. Lo rende noto l’International Institute of Refrigeration (IIR).

L’iniziativa nasce in un contesto di crescente domanda di raffrescamento, alimentata dall’aumento delle temperature globali. Dopo il 2024, anno più caldo mai registrato, e il 2025, terzo più caldo della storia, numerose aree del mondo continuano a sperimentare ondate di calore sempre più intense, con un conseguente incremento dell’utilizzo di sistemi di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore.

Il progetto intende affrontare il problema delle emissioni legate agli F-Gas, potenti gas serra impiegati in molte applicazioni HVACR, fornendo ai decisori politici strumenti avanzati di modellazione per valutare gli effetti delle diverse strategie di riduzione delle emissioni, dei consumi energetici e dei percorsi di decarbonizzazione.

IMPACT-F è rivolto in particolare ai Paesi inclusi nell’Articolo 5 del Protocollo di Montreal e svilupperà una piattaforma globale capace di simulare l’impatto delle diverse politiche sui consumi di F-Gas a livello mondiale, regionale e nazionale, supportando così decisioni basate su dati scientifici.

Come evidenzia l’IIR, il progetto contribuisce agli obiettivi dell’Accordo di Parigi e del Global Cooling Pledge, sottoscritto finora da 72 Paesi, che punta a ridurre del 68% entro il 2050 le emissioni associate al raffrescamento.

Il consorzio riunisce 14 partner internazionali provenienti da Europa, Asia, Africa e Sud America, tra università, centri di ricerca, associazioni industriali, organismi internazionali e società di consulenza. Tra questi figurano il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep), l’IIR, il Centro Studi Galileo, l’Austrian Institute of Technology, la London South Bank University, che coordina il progetto, oltre ad associazioni come ACAIRE, AAF, ECREEE, TRA ed Ehpa.

Il progetto avrà una durata di 36 mesi, da giugno 2026 a maggio 2029. L’incontro inaugurale si è svolto il 30 giugno e il 1° luglio presso la London South Bank University, dove i partner hanno definito le priorità operative, i pacchetti di lavoro e le attività dedicate allo sviluppo della piattaforma, alla raccolta dei dati, all’analisi delle politiche climatiche e al coinvolgimento degli stakeholder. Il progetto prevede inoltre programmi di formazione destinati a favorire l’utilizzo degli strumenti sviluppati da parte di governi, industria e altri soggetti interessati.

- Advertisement -

News più lette

- Advertisement -

Editoriali

- Advertisement -