La European Partnership for Energy and the Environment (EPEE) ha riunito a Bruxelles leader industriali, responsabili politici e stakeholder in occasione dell’Annual General Meeting e del Symposium 2026 per discutere il futuro del riscaldamento e del raffrescamento in Europa. La notizia è riportata da Refindustry.
Nel corso dell’assemblea generale, i membri dell’associazione hanno esaminato le attività svolte, gli sviluppi normativi e le priorità strategiche future. L’incontro ha affrontato anche temi legati alla governance, agli aggiornamenti finanziari, alle elezioni dello Steering Committee, alle tendenze di mercato e al ruolo delle tecnologie per il riscaldamento e il raffrescamento nel raggiungimento degli obiettivi europei in materia di clima, energia e competitività.
Il Symposium si è concentrato sulla costruzione di un settore del riscaldamento e del raffrescamento più sostenibile, competitivo e resiliente. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di una collaborazione più stretta tra decisori politici e industria, evidenziando il patrimonio di competenze tecniche, innovazione ed esperienza pratica del comparto.
L’intervento principale è stato affidato a Rosalinde van der Vlies, director for Clean Planet (ENER.B) presso la Direzione Generale Energia della Commissione Europea. Il programma ha incluso inoltre una tavola rotonda con rappresentanti di EHPA, APPLiA, Covenant of Mayors & Energy Cities, DG GROW e DIGITALEUROPE.
“Il riscaldamento e il raffrescamento non sono più temi periferici nell’agenda politica europea: sono diventati centrali per la sicurezza energetica, la competitività industriale e l’azione climatica”, ha dichiarato Russell Patten, direttore generale di EPEE. “L’Europa non potrà realizzare una transizione verde di successo senza riconoscere pienamente l’importanza strategica del nostro settore. EPEE continuerà a impegnarsi affinché la voce del comparto sia ascoltata e a collaborare con istituzioni e stakeholder per sviluppare soluzioni ambiziose e concrete per il futuro dell’Europa”.


