Zero Zone fornirà un sistema di refrigerazione transcritico a CO2 (R744) da 91 TR (320 kW) per un nuovo centro di distribuzione alimentare a Nashville, nel Tennessee. Lo ha annunciato John Collins, director of Industrial Sales dell’azienda, secondo quanto riportato da Natural Refrigerants. L’impianto servirà un carico a bassa temperatura di 50 TR (176 kW) e uno a media temperatura di 41 TR (144 kW), alimentando una combinazione di armadi refrigerati verticali e celle frigorifere walk-in.
Il progetto è stato presentato durante l’ATMOsphere America Summit 2026 da John Collins e Alessandro Silva, senior application engineer di BITZER. L’evento, organizzato da ATMOsphere, editore di Natural Refrigerants, si è svolto il 2 e 3 giugno a Tarrytown, nello Stato di New York.
“La tendenza verso la refrigerazione a CO2 che osserviamo da 15-20 anni, e che non mostra segni di rallentamento, deriva dalla maggiore affidabilità, dalla migliore efficienza e dal più basso costo totale di proprietà”, ha affermato Collins. “Una progettazione del lato bassa pressione a 90 bar semplifica l’installazione, migliora le prestazioni durante i periodi di inattività e consente un controllo più preciso dello sbrinamento a gas caldo sugli evaporatori”.
Il centro logistico è stato progettato per coniugare comfort degli operatori e rapidità nelle consegne. Comprende armadi freezer con 377 porte, armadi refrigerati con 93 porte, circa 279 metri quadrati di celle freezer walk-in e 3.370 metri quadrati di celle refrigerate walk-in.
Basandosi sulla piattaforma Genesys, Zero Zone ha sviluppato un sistema booster transcritico a CO2 con 12 compressori a CO2 a due e quattro cilindri, due rack di compressione parallela per i carichi LT e MT e due gas cooler adiabatici.
Secondo Collins, l’elevato numero di aperture e chiusure delle porte genera un “carico di sbrinamento estremamente elevato”. Per questo motivo è stato adottato un sistema a quattro tubazioni con sbrinamento a ciclo inverso sui singoli evaporatori, in grado di garantire sbrinamenti rapidi con un impatto minimo sulle operazioni.
Le pressioni di progetto prevedono 120 bar sul lato alta pressione e 90 bar sul lato bassa pressione. Lo sbrinamento a gas caldo è utilizzato nei circuiti LT, mentre nei circuiti MT viene impiegato lo sbrinamento a gas caldo o off-cycle.
Per aumentare affidabilità ed efficienza energetica sono stati adottati anche scambiatori di calore interni, un desurriscaldatore e accumulatori dedicati sulle linee di aspirazione LT e MT.
BITZER ha utilizzato il nuovo software di simulazione termodinamica ‘Fender’ per modellare il sistema. Le simulazioni hanno evidenziato che lo scambiatore tra linea liquida e flash gas incrementa il COP del 3,3%, portandolo da 6,1 a 6,3 e riducendo il rischio di trascinamento di liquido e condizioni di basso surriscaldamento.
“Soprattutto nelle applicazioni di grandi dimensioni, ogni errore progettuale costa molto denaro a tutte le parti coinvolte”, ha dichiarato Silva. “Fender offre una visione completa delle prestazioni del sistema e dell’interazione tra compressori e altri componenti, aiutando gli utenti a progettare soluzioni più efficienti e affidabili”.
Silva ha infine sottolineato: “Spesso scopriamo che i sistemi progettati in modo inefficiente sono anche poco affidabili. Per i compressori, la cosa più importante è individuare la causa alla radice del problema. In caso contrario, il guasto continuerà a ripetersi”.


