Il mercato globale dei compressori per climatizzazione è destinato a crescere dai 30 miliardi di dollari del 2025 ai 51,3 miliardi di dollari entro il 2036. È quanto emerge da una nuova analisi di Future Market Insights riportata da Refindustry.
Secondo il rapporto, il settore registrerà un tasso medio annuo di crescita del 5% tra il 2026 e il 2036, sostenuto dall’aumento della domanda di raffrescamento, dall’urbanizzazione, dall’inasprimento degli standard di efficienza energetica e dalla transizione verso refrigeranti a minore impatto ambientale.
Lo studio collega questa crescita alla maggiore diffusione degli impianti di climatizzazione nelle economie emergenti, all’aumento delle temperature globali, allo sviluppo delle infrastrutture e alla crescente domanda proveniente dal settore HVAC commerciale. I governi di numerosi Paesi stanno inoltre introducendo standard più severi in termini di efficienza energetica, tra cui regolamenti basati sugli indici SEER e HSPF, favorendo l’adozione di tecnologie inverter ad alta efficienza.
Tra le diverse tecnologie, i compressori rotativi rappresenteranno il 56,8% del mercato nel 2026. Il report attribuisce questa leadership al design compatto, alle basse vibrazioni, all’economicità e all’idoneità per impianti di climatizzazione residenziali e commerciali leggeri. Questi compressori trovano particolare impiego nei sistemi split e nelle unità finestra con capacità inferiore a 15 kW.
Per quanto riguarda i refrigeranti, il propano (R290) dovrebbe rappresentare il 31,1% del mercato nel 2026. Refindustry riferisce che la crescente diffusione di R290 e CO2 (R744) è sostenuta dalle normative europee F-gas, dall’attuazione dell’Emendamento di Kigali, dalle strategie nazionali di decarbonizzazione e dalla domanda di tecnologie di raffrescamento sostenibili. Il rapporto evidenzia tuttavia che infiammabilità e requisiti di sicurezza rappresentano ancora alcune delle principali sfide tecniche per l’utilizzo del propano.
Dal punto di vista geografico, l’Asia-Pacifico continuerà a essere la regione più dinamica. L’India dovrebbe registrare il più elevato tasso di crescita annuo composto, pari al 5,6% fino al 2036, grazie alla crescente diffusione della climatizzazione residenziale, all’aumento delle temperature estive, allo sviluppo del comparto edilizio commerciale e alle iniziative governative a favore dell’efficienza energetica. Per la Cina è prevista una crescita media del 5,2%.
Tra le aziende attive nel settore il report cita Emerson Electric, Daikin Industries, LG Electronics, Panasonic Corporation, Danfoss, BITZER, Johnson Controls-Hitachi Air Conditioning, Tecumseh Products Company, GEA Group e Midea Group. I produttori stanno investendo nello sviluppo di compressori compatibili con refrigeranti a basso GWP, tecnologie inverter a velocità variabile, ampliamento delle capacità produttive globali e integrazione di ecosistemi HVAC intelligenti.


