Le principali organizzazioni tedesche della refrigerazione e del condizionamento hanno espresso il proprio sostegno all’introduzione di regole più severe per contrastare e punire i reati ambientali, con particolare riferimento al commercio illegale di refrigeranti fluorurati. La notizia è riportata da Refindustry.
BIV, BTGA, Bundesfachschule Kälte-Klima-Technik, BVKMW, FGK, l’associazione dei produttori RLT e VDKF hanno pubblicato una posizione congiunta sul progetto di legge che recepisce la Direttiva sui crimini ambientali. Secondo le organizzazioni, il commercio illegale di F-gas compromette gli obiettivi del Regolamento F-gas finalizzati alla riduzione delle emissioni dirette di gas serra.
Le associazioni sostengono che il traffico illegale penalizzi distributori, aziende specializzate e operatori che utilizzano refrigeranti legali e quindi più costosi. Inoltre, refrigeranti provenienti da fonti illegali possono rappresentare un rischio per i tecnici e compromettere il funzionamento e l’efficienza degli impianti di refrigerazione, climatizzazione e pompe di calore.
I firmatari chiedono l’ampliamento del reato di “grave crimine chimico”, includendo non solo il commercio organizzato o professionale ma anche il traffico illegale di quantità “non trascurabili” di F-gas e apparecchiature precaricate, poiché le quantità movimentate risultano spesso più facilmente dimostrabili dal punto di vista giuridico.
Le organizzazioni chiedono inoltre che la responsabilità penale venga estesa all’intera catena di fornitura nei casi di comportamento intenzionale e che, oltre alla sorveglianza delle telecomunicazioni, siano esplicitamente consentite le indagini online. Le associazioni sostengono infine l’introduzione di un reato specifico nel diritto penale per il commercio illegale di F-gas.


