Secondo una nuova analisi di BSRIA, nel 2025 sono state vendute a livello globale circa 3,5 milioni di pompe di calore idroniche, con una crescita moderata del 4% dopo un 2024 particolarmente difficile. La notizia è riportata da Cooling Post.
L’analisi evidenzia che, nonostante le difficoltà persistenti nel settore delle costruzioni e una continua cautela da parte dei consumatori, il mercato mostra segnali di stabilizzazione.
Nello stesso periodo, tuttavia, sono state vendute quasi 13 milioni di caldaie, il 90% delle quali alimentate a gas. Questo significa che nel 2025 sono state vendute circa 3,8 caldaie per ogni pompa di calore, dato che sottolinea il peso ancora rilevante del parco installato esistente e il ritmo graduale della transizione energetica.
Lo studio si basa su tre report BSRIA: ‘World Domestic Boilers Market 2026’, ‘World Commercial Boilers Market 2026’ e ‘Worldwide Heat Pump Markets 2026’.
Secondo Socrates Christidis, Heating and Renewables research manager di BSRIA, il mercato non sta evolvendo in modo lineare. “Quello che stiamo osservando è un settore che reagisce a un mix complesso di pressioni, dai prezzi dell’energia alle preoccupazioni per la sicurezza energetica, fino all’evoluzione dei quadri normativi e alle difficoltà pratiche legate all’installazione. La transizione è in corso, ma il mercato delle caldaie si trova in una fase di declino gestito, piuttosto che di forte contrazione”.
Con circa 200 milioni di caldaie attualmente operative nel mondo, di cui circa la metà costituita da modelli non a condensazione più datati, la domanda è oggi guidata soprattutto dalla sostituzione e dalla riqualificazione degli edifici esistenti più che dalle nuove costruzioni.
Nei mercati maturi come Europa e Nord America, gli interventi di retrofit e sostituzione rappresentano la maggior parte della domanda, sostenuti dall’affidabilità, dalla familiarità e dai costi iniziali inferiori delle caldaie.
Nel lungo periodo, però, il mercato delle caldaie fossili è destinato a contrarsi gradualmente. BSRIA prevede infatti un tasso medio annuo composto del -2% tra il 2019 e il 2029.
Parallelamente, il 2025 viene identificato come l’inizio di una nuova fase di crescita per le pompe di calore. Le unità idroniche dovrebbero crescere con un Cagr dell’8% tra il 2019 e il 2029.
Secondo l’analisi, il maggiore potenziale di sviluppo non risiede nelle nuove costruzioni, ma nel patrimonio edilizio esistente. Entro il 2029, le pompe di calore idroniche rappresenteranno circa il 12% del mercato della sostituzione e riqualificazione, partendo però da una base ancora limitata.
Continua inoltre la crescita delle pompe di calore aria-aria, inclusi sistemi mini-split e multi-split, che hanno raggiunto circa 100 milioni di unità nel 2024 e sono cresciute dell’8% nel 2025. BSRIA stima che tra il 5% e l’8% di queste venga utilizzato come fonte primaria di riscaldamento.
Resta tuttavia il problema dei costi. Il prezzo delle pompe di calore continua a seguire l’andamento dell’inflazione, a causa dell’aumento dei costi delle materie prime, dei componenti più sofisticati, della ricerca di efficienze superiori e della carenza di personale qualificato per l’installazione.
Uno dei punti centrali dell’analisi riguarda il segmento della sostituzione e del retrofit, considerato oggi il vero terreno di competizione del mercato globale del riscaldamento. Circa il 73% della domanda mondiale di sistemi di riscaldamento è infatti legata alla sostituzione, quota che supera il 90% nei mercati maturi.
Questo scenario intensifica la concorrenza tra caldaie, pompe di calore, sistemi ibridi e teleriscaldamento, soprattutto in un mercato della sostituzione sempre più competitivo.
I costi e la complessità delle installazioni continuano a rappresentare un ostacolo importante per la diffusione delle pompe di calore, in particolare negli interventi di retrofit. Tuttavia, nuove innovazioni come strumenti basati sull’intelligenza artificiale e sistemi preassemblati stanno iniziando a ridurre queste difficoltà.
Nello scenario ‘progressivo’ elaborato da BSRIA fino al 2035, differente dal classico scenario ‘business as usual’, la crescita delle pompe di calore nei cinque principali mercati europei potrebbe raggiungere il 20%, mentre il mercato delle caldaie a gas potrebbe diminuire del 7%, a condizione di avere elettricità più pulita, normative più solide e maggiori investimenti nella formazione degli installatori.
“Il rapporto di 3,8 caldaie vendute per ogni pompa di calore nel 2025 racconta chiaramente dove si trova oggi il mercato”, ha concluso Christidis. “Le pompe di calore stanno diventando mainstream, anche in Nord America, e le caldaie sono in calo, ma molto lentamente. La vera opportunità non riguarda soltanto le nuove costruzioni, ma soprattutto il mercato della sostituzione e della riqualificazione, ed è lì che sta iniziando la vera competizione”.


