La ‘Industrial Refrigeration Network Conference 2026’ ospiterà una sessione tecnica dedicata alla scelta dei refrigeranti naturali per i sistemi di raffreddamento industriale. Come si legge su Refindustry, l’intervento sarà tenuto da Robert Lamb, group sales & marketing director di Star Refrigeration, durante l’evento in programma il 10 e 11 giugno 2026 presso la SCHAUFLER Academy di Rottenburg-Ergenzingen, in Germania.
La presentazione, intitolata ‘Beyond the Hype: Safe, Sustainable Cooling Systems that Stand the Test of Time’, riprenderà il dibattito sull’utilizzo di ammoniaca e CO2 nella refrigerazione industriale, aggiornando i dati operativi e i modelli di analisi già illustrati durante ‘Cold Chain Live 2025’. Secondo quanto riportato da Refindustry, la sessione confronterà sistemi ad ammoniaca e sistemi a CO2 concentrandosi su costi lungo il ciclo di vita, prestazioni energetiche e resilienza degli impianti.
L’analisi evidenzia che l’ammoniaca offre elevata efficienza e lunga durata nelle applicazioni di grande scala, mentre la CO2 garantisce soluzioni compatte e non infiammabili, economicamente interessanti soprattutto nelle applicazioni di piccola capacità e a bassa temperatura.
Lo studio include un modello relativo a un magazzino refrigerato da 35mila metri cubi operante a -22 °C con temperatura ambiente di progetto pari a 35 °C. I risultati mostrano un consumo energetico annuale di circa 910mila kWh per un sistema ad ammoniaca a bassa carica, contro circa 1,25 milioni di kWh per un sistema transcritico a CO2 nelle stesse condizioni operative.
Con un costo dell’elettricità di 25 penny per kWh, la differenza nei costi operativi annuali è stimata in circa 86mila sterline, equivalenti a circa 109mila dollari.
La sessione analizzerà inoltre il modo in cui i sistemi packaged ad ammoniaca a bassa carica affrontano le problematiche legate a complessità e sicurezza, riducendo la quantità di refrigerante e semplificando l’installazione.
La ‘Industrial Refrigeration Network Conference’ è organizzata da BITZER presso la SCHAUFLER Academy e riunisce produttori, contractor e utenti finali del settore.
“La discussione non dovrebbe essere impostata come una sfida tra ammoniaca e CO2. Entrambe le tecnologie hanno un loro spazio. La vera questione è capire come i decisori possano bilanciare costi iniziali, efficienza operativa, conformità normativa e resilienza nel lungo periodo in funzione della specifica applicazione”, ha dichiarato Lamb.


