Beijer Ref Uk, il più grande grossista britannico di refrigerazione e climatizzazione, ha annunciato un aumento del 60% del prezzo del refrigerante R410A, in un contesto di ulteriori rincari attesi sul mercato britannico dei gas refrigeranti. La notizia è riportata da Cooling Post.
Gli aumenti entreranno in vigore dal 20 maggio e riguarderanno anche R407C, anch’esso soggetto a un incremento del 60%, mentre R134a e R32 subiranno aumenti rispettivamente del 35% e del 30%.
Secondo quanto comunicato da Beijer Ref Uk, i regolamenti F-gas stanno iniziando ad avere effetti concreti sul mercato, che sta vivendo una forte volatilità esterna e limitazioni nella disponibilità dei prodotti. L’azienda ha assicurato di stare adottando tutte le misure possibili per contenere gli aumenti.
Già a marzo, si legge su Cooling Post, il fornitore National Refrigerants aveva previsto nuovi rincari e possibili problemi di approvvigionamento. Simon Ravenscroft, commercial director dell’azienda, aveva invitato le imprese a collaborare in modo proattivo con i fornitori e a monitorare attentamente la disponibilità dei refrigeranti.
Secondo il settore, aumenti analoghi potrebbero essere introdotti anche da altri distributori e potrebbero non essere gli ultimi nel corso dell’anno, man mano che le normative sul phase down entreranno pienamente in vigore.
Mentre l’Europa ha aggiornato nel 2024 il regolamento F-gas introducendo una roadmap più severa e ulteriori divieti sulle apparecchiature, dopo la Brexit Inghilterra, Scozia e Galles continuano ad applicare la precedente normativa europea 517/2014. Quest’ultima vieta l’utilizzo di R410A nei sistemi split monosplit, ma non introduce restrizioni per sistemi VRF di grandi dimensioni e chiller.
L’uso di R410A vergine e rigenerato resta ancora legalmente consentito per manutenzione e assistenza. Tuttavia, con un GWP pari a 2088, il refrigerante è particolarmente esposto all’aumento dei costi derivanti dal phase down.
La situazione potrebbe aggravarsi nel prossimo anno, quando un’ulteriore riduzione del 23% delle quote F-gas eserciterà una pressione ancora maggiore su disponibilità e prezzi.
Nel frattempo, la scorsa settimana il Department of Environment, Food and Rural Affairs britannico ha annunciato un rinvio delle misure previste per il phase down F-gas (leggi qui).


