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Vitalis raddoppia il fatturato grazie ai sistemi a CO2 e presenta nuovi componenti per la gestione dell’olio

Il produttore canadese di sistemi a CO2 (R744) per pompe di calore e refrigerazione Vitalis ha illustrato la crescita del proprio business, aggiornato sullo sviluppo di grandi progetti e presentato una nuova linea di componenti per la gestione dell’olio durante un’intervista rilasciata a Natural Refrigerants in occasione della conferenza IIAR 2026 di San Antonio, in Texas. Il portale online ha intervistato Luke Redd, head of marketing di Vitalis, durante l’evento che si è svolto dal 15 al 18 marzo.

“Nell’ultimo anno abbiamo raddoppiato il nostro fatturato complessivo, in larga parte grazie ai rack”, ha dichiarato Redd. “Molti visitatori della fiera hanno commentato positivamente la qualità costruttiva dei nostri sistemi, in particolare le saldature in acciaio inox. La crescita delle vendite è arrivata soprattutto dalla domanda proveniente dalla California e dal rapporto costruito con i contractor”.

Natural Refrigerants ricorda che nel 2024 il gruppo tedesco KKVB Group, proprietario di TEKO Refrigeration, ha acquisito Vitalis. Nel maggio 2025 l’azienda ha inoltre inaugurato un nuovo stabilimento produttivo da circa 2.323 metri quadrati a Kelowna, nella British Columbia, raddoppiando la propria capacità produttiva.

Tra i progetti più significativi citati da Vitalis figura quello realizzato presso il campus Okanagan della University of British Columbia, a Kelowna, dove è stata installata una pompa di calore reversibile aria-acqua Coolshift a CO2 da 1,5 MW (427 TR) nell’ambito di un sistema di energia di distretto.

Secondo quanto spiegato da Redd, le prestazioni registrate durante il primo inverno operativo hanno sostanzialmente confermato le aspettative dell’azienda. Vitalis prevedeva un COP annuale in riscaldamento pari a 3,5, mentre i primi risultati indicano un COP medio di 3,2 sulla base di un funzionamento parziale nella stagione invernale 2025-2026.

“Le prestazioni miglioreranno ulteriormente man mano che raccoglieremo dati più accurati”, ha spiegato Redd, aggiungendo che il progetto potrebbe aprire la strada a un maggiore utilizzo della CO2 nei sistemi energetici di distretto a bassa temperatura.

Natural Refrigerants riferisce inoltre che il prossimo case study pubblico dell’azienda potrebbe essere presentato già nell’autunno 2026. Si tratta di un chiller aria-acqua a CO2 da 300 TR (1,1 MW) con recupero di calore destinato a un impianto nello Stato di Washington.

Il cliente industriale produce estratti di luppolo per birrifici e il sistema, oltre al raffreddamento di processo, consentirà il recupero e la purificazione della CO2 per il riutilizzo all’interno di un circuito chiuso dove il refrigerante fungerà anche da solvente.

Come ricorda Natural Refrigerants, Vitalis è nata nel 2016 focalizzandosi sull’utilizzo della CO2 come solvente per l’estrazione di composti alimentari e beverage. Successivamente l’azienda ha scoperto che la sostituzione delle soluzioni HFC con pompe di calore a R744 permetteva di aumentare del 43% il COP dei processi di estrazione, portando così all’espansione verso apparecchiature HVAC&R basate su CO2.

Durante IIAR 2026 Vitalis ha inoltre presentato una nuova gamma di recipienti per la gestione dell’olio sviluppata insieme a TEKO Refrigeration. La linea comprende separatori d’olio, serbatoi e ricevitori di liquido progettati specificamente per i sistemi a CO2.

“Diversamente dagli elementi separatori tradizionali, che utilizzano materiali fibrosi, la cartuccia AUthentic impiega una struttura polimerica multistrato che elimina il rischio di contaminazione da fibre all’interno del sistema frigorifero”, ha spiegato Vitalis.

I nuovi componenti sono progettati per pressioni fino a 140 bar (2.030 psi) e possono essere utilizzati sia in applicazioni industriali sia commerciali.

Secondo Redd, molte cartucce oggi presenti sul mercato non sono state progettate specificamente per la CO2 e nel tempo possono provocare un eccessivo trascinamento dell’olio. Proprio questa criticità ha spinto Vitalis e TEKO a sviluppare il nuovo sistema.

“Se la CO2 cresce, cresce anche il mercato complessivo per noi – e la reputazione della CO2 potrà solo migliorare se gli operatori utilizzeranno componenti di qualità”, ha dichiarato Redd. “È per questo che vendiamo i nostri nuovi sistemi di gestione dell’olio anche ad altri produttori”.

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