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Johnson Controls accelera sulla sostenibilità: emissioni operative -46% dal 2017

Johnson Controls ha pubblicato il ‘Sustainability Report 2026’, delineando i progressi compiuti verso i propri obiettivi ambientali e i risultati ottenuti dai clienti nei settori critici, tra cui sanità, manifattura avanzata e istruzione superiore. Come riportato da Refindustry, le tecnologie sviluppate dall’azienda hanno consentito ai clienti di ridurre oltre 9,5 miliardi di dollari di costi energetici e operativi, evitando emissioni equivalenti a quelle generate da quasi sei milioni di abitazioni statunitensi, attraverso migliaia di progetti a livello globale.

Il report evidenzia come Johnson Controls abbia ridotto del 46% le emissioni Scope 1 e 2 rispetto al 2017, raggiungendo l’84% del target fissato per il 2030. Parallelamente, l’azienda ha registrato una riduzione del 33% delle emissioni Scope 3 legate all’uso dei prodotti venduti, superando ampiamente l’obiettivo del 16% previsto entro il 2030. Inoltre, il 91% del fabbisogno elettrico globale dell’azienda è oggi coperto o compensato da energia priva di emissioni di carbonio.

Tra i progetti citati, Johnson Controls segnala l’aggiornamento dei sistemi di refrigerazione e pompe di calore presso Children’s of Alabama, che ha permesso di ridurre del 69% il consumo di combustibile per il riscaldamento e di tagliare i costi energetici annuali di circa 700mila dollari, saliti a quasi 900mila dollari grazie all’integrazione della piattaforma OpenBlue. A Stoccarda Münster, in Germania, sistemi di pompe di calore su larga scala forniscono calore climaticamente neutro a circa 10mila abitazioni, riducendo le emissioni annuali di oltre 15mila tonnellate di CO2 equivalente.

Il report mette in evidenza anche i progressi sul fronte dei prodotti. L’azienda fa sapere che nuove soluzioni di chiller a basso contenuto di carbonio incorporato presentano una riduzione del 44% rispetto ai sistemi convenzionali. Nel 2025, il 77% degli investimenti in ricerca e sviluppo per nuovi prodotti è stato destinato a innovazioni legate alla sostenibilità e al clima. Tra le tecnologie sviluppate figurano pompe di calore con emissioni fino al 55% inferiori rispetto ai sistemi tradizionali e con una riduzione dei costi operativi fino al 35%, oltre a chiller e pompe di calore YORK progettati per superare i requisiti di efficienza ASHRAE in diverse applicazioni.

“Il nostro Sustainability Report 2026 dimostra che, nei settori in cui l’affidabilità è fondamentale, l’efficienza energetica può diventare un fattore abilitante per la crescita e per il miglioramento delle prestazioni, liberando risorse per investimenti strategici a lungo termine”, ha dichiarato il Ceo Joakim Weidemanis.

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