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Heat Pump Association Uk: servono politiche chiare per accelerare la diffusione delle pompe di calore

La Heat Pump Association Uk ha invitato il governo britannico a definire una strategia chiara, incentivi coerenti e un supporto concreto e continuativo per accelerare la diffusione delle pompe di calore. Come riporta Cooling Post, le raccomandazioni politiche sono state pubblicate dal nuovo organismo nato dalla recente fusione dell’associazione di categoria.

Il documento propone una serie di azioni per favorire l’adozione delle pompe di calore nei settori commerciale, pubblico e industriale nel Regno Unito, coinvolgendo l’intera filiera. Tra le richieste principali figura la definizione di un piano nazionale per l’elettrificazione del calore nel comparto non domestico, accompagnato da una task force dedicata.

L’associazione sottolinea che, sebbene le vendite di pompe di calore siano in crescita nel Regno Unito, la maggior parte delle installazioni riguarda il settore residenziale. Le applicazioni non domestiche rappresentano ancora una quota ridotta del mercato, nonostante incidano in modo significativo sulla domanda complessiva di calore.

Secondo quanto evidenziato, il Climate Change Committee prevede che entro il 2040 l’88% del riscaldamento non residenziale dovrà provenire da fonti a basse emissioni, rendendo necessaria una rapida elettrificazione per raggiungere gli obiettivi climatici del 2050.

Tra le raccomandazioni, l’associazione chiede anche una riduzione del costo dell’elettricità rispetto ai combustibili fossili per migliorare la competitività delle imprese, maggiore chiarezza sui futuri meccanismi di finanziamento per la decarbonizzazione del settore pubblico dopo la chiusura del programma PSDS, e l’individuazione di aree con connessioni rapide alla rete per supportare l’elettrificazione industriale. L’associazione sollecita inoltre lo sviluppo di modelli di business in grado di attrarre investimenti privati nelle tecnologie a pompa di calore.

“L’introduzione dello ‘Future Homes and Buildings Standard’, che renderà obbligatorio il riscaldamento a basse emissioni negli edifici non domestici a partire dal 2028, è un passo positivo. Tuttavia, un obbligo limitato alle nuove costruzioni non è sufficiente a sostenere le filiere sviluppate grazie al programma PSDS, fondamentali per la decarbonizzazione futura”, ha dichiarato Bean Beanland, consulente commerciale e industriale della HPA Uk. “Senza una strategia chiara e un quadro normativo stabile, il mercato della riqualificazione rischia di non esprimere il proprio potenziale, mettendo a rischio queste filiere, comprese le aziende e l’occupazione nel Regno Unito. Servono ora indicazioni precise, incentivi coerenti e un supporto concreto e duraturo che dia alle imprese la fiducia necessaria per investire, innovare e crescere”, ha concluso.

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