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MarkNtel Advisors: climatizzatori, mercato globale verso i 200 miliardi di dollari entro il 2032

Il mercato globale dei climatizzatori è destinato a crescere in modo costante nei prossimi anni. Secondo quanto riportato da Refindustry, che cita le analisi di MarkNtel Advisors, il comparto registrerà un tasso di crescita medio annuo del 5,54% tra il 2026 e il 2032, passando da 145,9 miliardi di dollari nel 2026 a 201,59 miliardi entro il 2032. Il mercato era stato valutato a 134,51 miliardi di dollari nel 2025.

La crescita, si legge su Refindustry, è trainata da diversi fattori, tra cui la rapida urbanizzazione, l’aumento delle temperature globali, l’espansione delle infrastrutture residenziali e la crescente adozione di tecnologie di raffrescamento ad alta efficienza energetica.

Dal punto di vista geografico, l’Asia-Pacifico rappresenta il mercato principale, con una quota pari a circa il 56% nel 2026. MarkNtel attribuisce questa leadership alla forte domanda nelle economie in rapida urbanizzazione, all’aumento del reddito disponibile e alla crescita dell’edilizia residenziale, con Cina e India individuate come mercati chiave.

Per quanto riguarda le tipologie di prodotto, i climatizzatori per ambienti singoli (room air conditioners) detengono circa il 65% del mercato nel 2026, sostenuti dalla domanda nel settore residenziale e nelle piccole attività commerciali. I sistemi split continuano a essere particolarmente diffusi grazie alla loro silenziosità, efficienza energetica e funzionalità avanzate, mentre le unità portatili e da finestra trovano spazio soprattutto negli ambienti abitativi compatti e nel mercato degli affitti.

Analizzando gli utenti finali, il segmento residenziale rappresenta circa il 58% del mercato. MarkNtel evidenzia come la crescente attenzione al comfort domestico, la consapevolezza dei rischi legati alle ondate di calore, l’aumento dei redditi e lo sviluppo dell’edilizia urbana contribuiscano alla domanda. Anche uffici, hotel, punti vendita e strutture sanitarie partecipano alla crescita del settore.

Il report sottolinea inoltre che i produttori stanno investendo in compressori inverter, connettività smart, ottimizzazione del raffrescamento basata su intelligenza artificiale e refrigeranti a basso impatto ambientale. Tra le principali criticità vengono segnalati l’elevato consumo energetico e le preoccupazioni ambientali, con normative sempre più stringenti su efficienza e refrigeranti che potrebbero aumentare i costi di produzione e conformità per i fornitori HVAC.

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