Carrier ha introdotto il nuovo chiller centrifugo a velocità variabile ‘AquaEdge 19MV4’, progettato per data center dedicati all’intelligenza artificiale. Come riportato da Refindustry, l’unità è pensata per ambienti mission-critical e per garantire continuità operativa con carichi IT in aumento.
Il sistema offre una capacità di raffreddamento compresa tra 2,1 e 3,3 MW (circa 7,2-11,3 milioni di BTU/h) ed è progettato per gestire il calore generato da GPU e TPU in strutture ad alta densità.
Il chiller può operare con temperature dell’acqua refrigerata fino a 35 °C e temperature di condensazione fino a 55 °C, supportando soluzioni di raffreddamento diretto a chip e scambiatori di calore posteriori. Il compressore centrifugo a due stadi EquiDrive modula dal 10% al 100% del carico, adattandosi alle variazioni della domanda di calcolo AI. In condizioni di test AHRI, l’unità raggiunge un COP fino a 6,75 e un IPLV di 11,4.
Carrier fa sapere che il sistema può riavviarsi entro 150 secondi dopo un’interruzione di corrente, mentre filtri armonici attivi mantengono la distorsione armonica totale sotto il 5%, riducendo le interferenze elettriche.
Il chiller opera con livelli sonori inferiori a 80 dBA ed è disponibile con refrigeranti a basso GWP R-1234ze e R-515B, in linea con il Regolamento F-gas dell’Ue. Il sistema fa parte della gamma Carrier QuantumLeap per data center.
“I carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale stanno ridefinendo le specifiche dei data center, spingendo i clienti a cercare maggiore capacità termica senza compromettere la stabilità energetica”, ha dichiarato Marti Urpinas, senior technical manager di Carrier per i mercati verticali Emea.


