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Allied Market Research: scambiatori di calore, mercato globale verso i 33,2 miliardi di dollari entro il 2033

Il mercato globale degli scambiatori di calore è destinato a crescere in modo significativo nel prossimo decennio. Secondo quanto riportato da Refindustry, che cita i dati di Allied Market Research, il comparto ha raggiunto un valore di 19,7 miliardi di dollari nel 2023 e dovrebbe arrivare a 33,2 miliardi di dollari entro il 2033, con un tasso di crescita medio annuo del 5,4% nel periodo 2024-2033. Il report analizza il mercato per tipologia, materiale e settori di utilizzo finale.

La crescita, si legge su Refindustry, è trainata dall’aumento dell’industrializzazione, dalla domanda energetica in espansione e da normative sempre più stringenti sull’efficienza. Tra i principali fattori di sviluppo figurano la domanda proveniente dai settori oil & gas, produzione di energia, HVAC, chimico e alimentare, oltre alle politiche a favore del risparmio energetico e del recupero del calore di scarto. Anche lo sviluppo di Paesi come Cina e India, insieme agli investimenti nelle energie rinnovabili e nelle reti di teleriscaldamento, contribuisce alle prospettive positive del mercato.

Tra i fattori che limitano la crescita vengono indicati gli elevati costi iniziali di installazione, le spese di manutenzione e la volatilità dei prezzi delle materie prime, in particolare acciaio inox e rame. Il report evidenzia inoltre criticità tecniche come fouling e corrosione, che riducono l’efficienza operativa e aumentano i costi lungo il ciclo di vita. Allo stesso tempo emergono opportunità legate a design compatti e ad alte prestazioni, all’integrazione di sistemi di monitoraggio digitale, ai progetti di idrogeno verde, ai veicoli elettrici e ai data center.

Per quanto riguarda le tipologie, il segmento shell and tube ha detenuto la quota maggiore nel 2023 e dovrebbe mantenere la leadership fino al 2033 grazie alla capacità di operare a temperature e pressioni elevate, al costo inferiore rispetto agli scambiatori a piastre, alla facilità di manutenzione e alla compatibilità con diversi tipi di refrigeranti a base di acqua di mare. Dal punto di vista dei settori, il comparto chimico ha guidato il mercato nel 2023, mentre il Nord America ha registrato la quota di ricavi più elevata, sostenuta dalle attività upstream e dalla domanda nei settori oil & gas, chimico, HVAC e alimentare.

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