Honeywell ha introdotto un nuovo sensore di gas basato su tecnologia ottica a infrarossi non dispersivi (NDIR) per il rilevamento di gas infiammabili come metano, propano e butano in ambito industriale. Come si legge su Refindustry, il sensore ‘NDIR Hydrocarbon Gas Sensor’ è progettato per contribuire alla sicurezza di lavoratori e infrastrutture in settori quali miniere, oil & gas, petrolchimico e produzione di materie plastiche.
Il sensore della serie 4 è pensato per essere integrato in rilevatori di gas fissi e portatili utilizzati in ambienti operativi complessi, sia in superficie sia in sotterraneo o all’interno di impianti di processo. Honeywell sottolinea che questi dispositivi richiedono sensori avanzati e precisi per segnalare tempestivamente l’esposizione a gas pericolosi.
Il dispositivo è progettato per funzionare in condizioni difficili, come la presenza di polveri nelle miniere, perdite di metano e forti variazioni di temperatura tra ambienti interni ed esterni. Include inoltre un sistema integrato di riduzione della condensa, utile per eliminare l’umidità in eccesso e garantire prestazioni costanti anche in ambienti umidi o confinati, come le raffinerie.
Honeywell fa sapere che la tecnologia NDIR offre una maggiore resistenza all’avvelenamento rispetto ai sensori tradizionali a pellistore o a perla catalitica, riducendo il rischio di guasti e di falsi positivi. Inoltre, la tecnologia a infrarossi consuma meno energia, contribuendo ad aumentare la durata operativa e l’autonomia dei rilevatori portatili.
“Nella rilevazione dei gas, accuratezza, precisione e affidabilità della soluzione di sensing sono fondamentali per la sicurezza dei lavoratori”, ha dichiarato Carmen Becker, presidente di Honeywell Sensing Solutions. “Il nostro nuovo sensore per gas infiammabili è un esempio di come Honeywell utilizzi la propria esperienza per introdurre tecnologie innovative e rafforzare la sicurezza operativa in settori critici per le infrastrutture globali”.


