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Johnson Controls porta l’Innovation Studio in tour europeo da MCE 2026

Johnson Controls ha lanciato un Innovation Studio itinerante in occasione di MCE 2026 in Italia, dando il via a un tour in 44 città europee. Come si legge su Refindustry, l’iniziativa è pensata per portare direttamente a clienti, partner, studenti e stakeholder le tecnologie HVAC, di decarbonizzazione e per edifici mission critical, in un contesto segnato da sfide legate a sicurezza energetica, costi e infrastrutture.

Durante il tour verrà presentato un portafoglio integrato che include il chiller centrifugo a due stadi YORK YK HT con economizzatore per data center e grandi complessi industriali, farmaceutici e sanitari. Secondo Johnson Controls, l’unità ha un ingombro inferiore di circa il 30% rispetto a sistemi comparabili e può ridurre fino al 60% i requisiti dei dry cooler.

Sarà inoltre esposto il chiller YORK YVAM raffreddato ad aria con cuscinetti magnetici, progettato per data center hyperscale e colocation, in grado di operare con temperature ambiente comprese tra 29 °C e 55 °C e di produrre acqua refrigerata tra 15 °C e 30 °C.

Tra le tecnologie digitali presentate figura la piattaforma OpenBlue per monitoraggio, analisi e miglioramento continuo delle prestazioni, con risparmi energetici fino al 10% e una riduzione dei costi di manutenzione dei chiller del 67%, secondo l’azienda. Johnson Controls presenterà anche il sistema di automazione degli edifici Metasys, che integra HVAC, illuminazione, sicurezza e antincendio, supportando fino a 1.000 dispositivi IP per server.

L’azienda evidenzia che le proprie soluzioni stanno già producendo risultati concreti in Europa, tra cui sistemi di raffreddamento per data center capaci di ridurre del 40% i consumi energetici senza utilizzo di acqua in sito e con refrigeranti a bassissimo GWP. Vengono inoltre citati una riduzione del 52% dei consumi energetici in uno stabilimento nel Regno Unito, un miglioramento dell’efficienza dell’8% in un data center britannico e un taglio del 45% dei consumi nel campus di Cork.

“In tutta Europa, i clienti stanno affrontando alcune delle sfide più complesse degli ultimi decenni in termini di sicurezza energetica e sostenibilità economica, pressioni che incidono direttamente sul modo in cui le persone vivono, lavorano e garantiscono servizi essenziali”, ha dichiarato Richard Lek, presidente Emea di Johnson Controls. “Portando direttamente ai clienti l’intero portafoglio delle nostre tecnologie critiche, dimostriamo come Johnson Controls possa rendere i sistemi delle infrastrutture europee più resilienti, efficienti e adattabili nel lungo periodo”.

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